Dopo la figuraccia di Berizzi sui veronesi razzisti e fascisti, “Repubblica” attacca Giorgia Meloni

mercoledì 26 agosto 12:30 - di Marta Lima

Incredibile ma vero. Il prestigioso quotidiano “Repubblica” invece di sanzionare e censurare il vergognoso tweet del suo giornalista, che due giorni fa aveva accusato “il karma dei cittadini veronesi razzisti e fascisti (qui l’articolo completo) ” per il nubifragio che ha devastata la città, preferisce attaccare Giorgia Meloni. Colpevole di aver stigmatizzato, non senza ironia, il delirante messaggio del giornalista, che ha scandalizzato tanti e fatto sorridere, con amarezza, praticamente tutti. Nel suo tweet ironico la numero uno di Fdi si chiedeva: «Vuoi vedere che Berizzi è un genio e non un esaltato odiatore?, si era chiesta la leader di Fratelli d’Italia, prima di proseguire così. “Schema Berizzi: 1. Insulti una intera città colpita da una calamità 2. Qualcuno ti manda due improperi 3. Piagnucoli che dei cattivoni ce l’hanno con te 4. Ti tieni la scorta perché sei in pericolo. Un genio vero!”.

“Repubblica” contro gli haters e la Meloni

La colpa degli haters che come sempre, e contro tutti, si scatenano sul web per insultare, ovviamente è della Meloni, per il giornale romano. Come il nubifragio era colpa dei fascisti…

“In queste ore i soliti leoni da tastiera stanno montando una campagna d’odio nei confronti del nostro collega
Paolo Berizzi per un tweet su Verona per il quale il giornalista ha chiesto scusa”. Così la Direzione del quotidiano ‘La Repubblica’ sulle pagine del quotidiano, esprime “solidarietà” a Berizzi.
“Sarebbe anche inutile parlarne per non alimentare questo rivolo limaccioso di insulti e minacce – si legge -; Purtroppo ieri si è aggiunta anche Giorgia Meloni che ha irriso Berizzi accusandolo di aver volutamente provocato per continuare a ottenere la protezione delle forze dell’ordine. Un’insinuazione meschina – concludono i vertici di Repubblica – per un uomo che vive da quasi due anni sotto scorta a causa delle minacce ricevute dall’estrema destra”.

Le timide scuse di Berizzi

Due giorni fa, dopo le polemiche, Berizzi si era timidamente scusato… “Se qualcuno si è sentito offeso me ne scuso”, scrive su twitter. “Sono sicuro che la maggioranza dei veronesi, a differenza di una minoranza di odiatori seriali ben noti in città, abbia capito il senso del mio messaggio -dice Berizzi- Ribadisco la mia piena, totale e incondizionata solidarietà a tutti i cittadini di Verona colpiti dal nubifragio di ieri”. Oggi incassa la solidarietà del suo giornale, ma non di chi, sul suo profilo twitter, non lo insula ma gli fa notare le cavolate scritte e mai rinnegate.Paolo Berizzi, però, incassa anche una querela del Comune di Verona, dopo che negli anni scorsi era stato oggetto di un’azione disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti per una bufala su un saluto fascista di un bambino a Cantù, con relativa minaccia di querela del sindaco della cittadina.

 

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