Coronavirus, l’accusa del leader di Vox: «La Cina nasconde le prove e controlla l’Oms»

martedì 4 agosto 16:33 - di Guido Liberati

I sovranisti spagnoli sono sicuri: la Cina nasconde le prove sul coronavirus. “Il presidente di Vox, Santiago Abascal, patriota spagnolo e nostro alleato in Europa, sulle responsabilità della Cina in merito al Coronavirus. Un discorso che vale veramente la pena ascoltare”. Così Giorgia Meloni postando un intervento del politico sovranista nel parlamento spagnolo.

 

“Il governo comunista cinese ha nascosto i dati al resto delle nazioni”, esordisce Abascal. “La Cina è colpevole, ha nascosto i dati, controlla e gestisce l’OMS”. Così comunista è anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo Vox, “che ha collaborato con la dittatura cinese nella menzogna della pandemia, l’unica più grande di quella del suo governo”.

Il discorso sulla Cina che nasconde le prove

Santiago Abascal ha chiesto al primo ministro, Pedro Sánchez, che la Spagna “immediatamente” lasci l’OMS e stanzi “tutti i fondi che concede a quel canale di propaganda cinese per collaborare alle indagini sul vaccino Covid-19”. “Dobbiamo sottolineare la responsabilità della tirannia comunista cinese, dobbiamo esigere che compensino le loro bugie e il loro occultamento e dobbiamo analizzare le conseguenze dell’azione di un virus che per molti ricercatori ha una componente artificiale sospetta ” , ha sottolineato Abascal.

Alla scarsa trasparenza cinese si è unita, una sorta di impotenza dell’Oms che non ha poteri ispettivi e non può indagare in maniera indipendente all’interno dei Paesi membri. Lo riferisce l’Associated Press, citando materiale audio e documenti interni. L’Oms avrebbe messo in buona luce la Cina per non irritare i funzionari di Pechino e assicurarsi maggiori informazioni sulla malattia. La frustrazione dell’Oms era apparsa chiara nella seconda settimana di gennaio, prima dell’impennata di casi a Wuhan del 20 gennaio scorso.

Il direttore delle emergenze dell’Oms, Michael Ryan, aveva lamentato che la Cina non stava collaborando come avevano fatto in passato altri Paesi e che era necessario esercitare maggiore pressione sulla Cina per una maggiore trasparenza.

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