Caos trasporti, italiani devastati: regole diverse per aerei e treni. Complimenti ai tecnici di Conte…

lunedì 3 agosto 18:02 - di Redazione

Viaggiare sicuri in Italia? E’ solo uno slogan. Sulle regole anti-Covid per i passeggeri è un caos che si alimenta di giorno in giorno. Con regole differenti se viaggi in aereo, o sul treno, o sul traghetto o in aliscafo.

”In Italia è caos trasporti – afferma la deputata forzista Federica Zanella –  E questo a causa di un governo dove le decisioni sono prima imposte e poi rettificate nel giro di poche ore, senza alcuna coerenza con la reale situazione sanitaria del Paese. La sensazione è che dalle parti di Palazzo Chigi la superficialità prevalga sul raziocinio e l’approssimazione superi ogni vetta raggiungibile dall’intelletto umano”.

I disagi di chi viaggia in aereo

“E accade così – continua – che chiunque prenda un aereo, a causa di previsti ricicli d’aria e gli ormai famosi filtri Epe, che non si capisce da chi siano verificati, viaggi con accanto un’altra persona a non più di venti centimetri dal proprio viso, dovendo fare i conti inoltre con la roulette del trolley. Se esce nero va giù in stiva, se esce rosso va nella cappelliera. Ovviamente, senza che nessuno abbia mai spiegato il criterio che sottende questa scelta, che con una mia interrogazione parlamentare ho chiesto di disapplicare ripristinando il normale utilizzo delle cappelliere”.

Sui treni è tornato il distanziamento obbligatorio

“Mentre, se si ha l’ardire di prendere il treno – sottolinea Zanella – il distanziamento è (tornato) obbligatorio, comportando così cancellazioni e caos. Che dire poi degli altri mezzi di trasporto? Su aliscafi e traghetti, in assenza di indicazioni precise, il distanziamento sociale è inesistente e sulle rotte siciliane si potrebbero creare delle situazioni assai pericolose a causa della presenza di migranti potenzialmente contagiosi, riportati in ‘terraferma’ su navi di linea. Ma tutto questo pare non interessare agli esponenti del governo, che utilizzano ‘ad libitum’ lo stato di emergenza. Se la salute è importante, perché certe differenze?”.

Gli italiani sono stufi del caos

“Quale Comitato di esperti governativi – conclude – ha sancito che chi prende un treno sia potenzialmente più contagioso di chi vola su un aereo o si imbarca su un aliscafo? Se un esecutivo non comprende che certe scelte o meglio indecisioni stanno ‘devastando l’esistenza’ degli italiani in viaggio, che vivono anche in questo nell’incertezza più profonda, è grave. Chiediamo coerenza e uniformità. Con decisioni basate su motivazioni scientifiche”.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 4 agosto 2020

    Mi fanno compassione questi poveri tecnici, il conte e’ andato a pescarli in qualche rione di borgata, ha detto loro cosa fare e cosa non fare e li ha sguinzagliati.
    Ora giustamente la gente s’infuria e costoro cercano di essere all’altezza delle situazioni, ma purtroppo creano piu’ danni che soluzioni.
    E il conte se la ride e pensa come bloccare nuovamente l’italia almeno fino a fine Ottobre, e noi ” fregnoni ” ci crediamo.

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