Bufera su un cameriere che serve dei nigeriani e si scusa col Duce. La smentita dei ristoratori

giovedì 20 agosto 15:56 - di Monica Pucci

Avrebbe raccolto le ordinazioni di una tavolata occupata da persone di colore, poi il cameriere si sarebbe voltato verso un quadro di Mussolini appeso a una parete e si è scusato per aver servito dei neri: “Scusa Benito“. La storia, che se verificata sarebbe gravissima, la racconta su Facebook Adjisam Mbengue, che ha rilanciato il racconto di un’altra delle persone presenti quella sera, sua sorella Fatou, e sporto denuncia ai carabinieri. E’ successo a Rimini, il 16 agosto, anche se sul racconto pende la smentita dei proprietari del locale, che invitano i carabinieri a visionare le telecamere.

Il racconto sul cameriere “razzista”

“Domenica ci trovavamo a Rimini e, dopo una giornata al mare per festeggiare il compleanno di mia figlia Anna, abbiamo deciso di concludere la serata mangiandoci una pizza e un dolce in un ristorante adiacente all’hotel in cui alloggiavamo – racconta Fatou -. Dopo esserci accomodati, il cameriere arriva per prendere le ordinazioni e,
dopo aver scritto tutto, si gira verso un quadro del Duce appeso alla parete e in modo frustrato, facendo il saluto romano, dice, testuali parole, ‘scusa Benito’ e si allontana a testa bassa, farfugliando altre cose di cui sentiamo solo ‘sti ne…'”.

Poi, prosegue Fatou, “dopo l’affermazione ritorna in sala per prendere altre comande e decido di chiedere se quello che avevo sentito era vero e lui conferma. Da lì il rosso della rabbia e dell’umiliazione – spiega, condividendo il video della discussione che ne è scaturita -, davanti ai miei nipoti e i miei figli quest’uomo ha deciso di
rimarcare il fatto che servire dei neri fosse una cosa degradante per il suo ristorante”. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri di Imola, nel Bolognese, ma procederanno per competenza territoriale i militari di Rimini.

Il vino del Duce e la smentita dei proprietari

“Ieri ho dovuto chiudere il telefono in un cassetto, ho ricevuto almeno 15 telefonate di insulti brutti contro di noi . Non mi hanno ancora contattato i carabinieri, ma quando verranno gli dirò di prendere i video delle telecamere di sorveglianza così si capirà che non è stato detto nulla di male”. La versione dei proprietari del locale è molto diversa da quella della famiglia nigeriana. Secondo i ristoratori, non c’è nessuna immagine del Duce nel lovale, ma tutto nasce “da una scatola di vino che è lì da anni”. “Quelle scatole di cartone che hanno sopra la cartina di Predappio e la faccia di Mussolini. L’avevamo appoggiata davanti ad una finestra che non chiude bene. Non capisco, quando hanno finito di cenare mi sono sembrati contenti. Mi dispiace perché ricordo quella famiglia, era molto bella, ben vestita e ho anche preparato la torta per la bambina”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica