Sondaggi, il Radar di Swg certifica il successo della Meloni: “Per FdI crescita sorprendente e continua”

martedì 28 luglio 15:16 - di Gigliola Bardi
sondaggi fdi

È una “crescita sorprendente e continua” quella che il “Radar” di Swg certifica per FdI. Mentre tutte le altre forze vivono alterne vicende sia in termini di consenso sul territorio sia in termini di elettorato di riferimento, infatti, il partito di Giorgia Meloni continua ad attrarre e consolidare sempre nuovi consensi, lungo tutta la Penisola. Parlano i sondaggi e parlano anche i voti reali.

L’analisi del biennio 2018-2020

L’analisi è di ampio respiro e prende in esame il biennio 2018-2020. Così registra una riduzione della diffusione della Lega sul territorio, pur confermando il primo posto del Carroccio. Il Pd poi si mostra come un partito dissanguato dalle fuoriuscite, che continua non solo a calare al Nord ma anche a perdere terreno tra i giovani. Quanto al M5S, poi, il “Radar” di Swg certifica un calo che lo porta sotto il 10% al Nord, sebbene tenga ancora fra i giovani. E forte è anche la perdita di Forza Italia, stavolta al Centro.

Lega e Pd: così perdono consensi sul territorio

In generale sulle rilevazioni al largo raggio temporale, Swg quota la Lega al 22,8% (nel 2018 era al 27,4) periodo nel quale al Sud ha perso 10,5 punti (dal 24,3 al 13,8). Il partito di Salvini cresce nella fascia d’età 18-23 anni: 18,6 al 25,5% nel biennio 2018-2020. Il Pd, rileva la Swg, è riuscito a recuperare qualcosa della debole performance del 2018, ma le fuoriuscite pesano, anche perché non riesce ad attrarre nuovi consensi. Analizzando il suo profilo e seguendolo negli ultimi 2 anni si osserva che cala nel Nord (dal 21,7 del 2018 al 17,8 attuale in Lombardia, Piemonte, Liguria; e dal 17,2% del 2018 al 14,% in Trentino, Veneto e Fvg). Dall’angolo visuale delle generazioni perde tra i giovanissimi nella fascia 18-23 anni, passando dal 21,5 del 2018 al 14 del 2020.

Per il M5S un calo progressivo dei consensi

Il M5S segnala un calo progressivo dei consensi: perde molto nel Nord e al Centro Nord (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche); un po’ meno nel Centro e in Sardegna. Il calo nasce già dal 2019. Al momento ha un peso significativo solo nel Centro e nel Sud. Ad esempio in Lombardia, Piemonte, Liguria slitta dal 18,4 di due anni fa al 7,5% attuale; mentre nel triangolo Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia scende dal 14 all’8,1.

Sondaggi e non solo: la “crescita sorprendente” di FdI

Swg conferma invece la “crescita sorprendente e continua” di FdI che nel 2018 era ferma al 4,3% e ora, secondo i sondaggi, viaggia intorno al 14%, (13,9% per l’esattezza). L’aumento del favore va da Nord a Sud: Lombardia, Piemonte, Liguria sono passare dal 2,6% all’odierno 13,4%; Emilia-Romagna, Umbria, Marche dal 3,5% al 14,1% e infine al Sud dal 2,4% di due anni orsono al 15,6% di oggi.

L’effetto Recovery Fund non salva la maggioranza

Venendo infine alle intenzioni di voto attuali il “Radar” registra una oscillazione positiva per le forze di governo, che hanno potuto sbandierare l’accordo sul Recovery Fund. Considerando il periodo 20-27 luglio il Pd aumenta dal 19,3% al 19,8%; il M5s dal 15,6 al 16%. In lieve salita la sinistra (dal 3,6 al 3,8). Stazionaria Italia Viva, al 3%. All’opposizione Swg vede nei sondaggi una leggera discesa di FdI nella passata settimana (dal 14,2 al 13,9%). La Lega perde uno 0,2% (26,5 del 20 luglio, al 26,3% del 27 luglio), mentre FI segna un blando aumento dello 0,2% dal 6 al 6,2%. Nulla, insomma, che intacchi la più ampia analisi di scenario, in cui gli andamenti su chi sale e chi scende sono chiari e consolidati.

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