La Maglie getta la verità in faccia ai buonisti: «La seconda ondata del Covid arriva con i migranti»

23 Lug 2020 8:20 - di Paolo Sturaro
Maglie

«Qualcuno dovrebbe spiegarci per quale ragione dobbiamo fare entrare tutti gli immigrati. E subire i danni che ci portano». Maria Giovanna Maglie è un vulcano e sbatte la verità in faccia ai buonisti. «Mi dispiace, sono cattivista, sono fascista, dite quello che volete. Ma io sostengo in questo caso – e cito una frase salviniana – prima gli italiani». Sul Covid «non è vero che non c’entra la questione dell’immigrazione. Ci sono immigrati che arrivano approfittando della situazione di non controllo che c’è ora. Oltre a portare quello che portavano prima – cioè disagio economico moltiplicato per mille con la crisi che abbiamo – portano il virus».

Maglie: la seconda ondata arriva con i barconi

«Si parla tanto di seconda ondata», afferma la Maglie a Quarta Repubblica. «A febbraio vi dissi, pur non avendo la sfera di cristallo, che stava arrivando un casino. Ora vi dico con grande serenità che la seconda ondata dovrebbe essere questa: l’arrivo con barconi e con barchini di personaggi che vengono messi in Sicilia e poi distribuiti in giro per l’Italia. Perché è anche questo che sta accadendo. Scappano, sono in Calabria e sono anche al Nord. Quindi la seconda ondata non è perché il virus ritorna. Ce la portiamo così, con gli immigrati, E mi sembra il de profundis del nostro Paese».

L’arrivo degli immigrati aumenta la paura

Alcuni giorni fa, a Stasera Italia aveva ancora una volta insistito sulla questione migranti. «Il governo ha un problema di credibilità e vuole prolungare lo stato di emergenza contro la realtà dei fatti», aveva dichiarato la Maglie. «Nel contempo lascia entrare via mare un numero di immigrati clandestini tre vuole più alto di quello dell’anno scorso». E cioè di «quando di questi tempi non c’era nemmeno il blocco imposto dal Covid. Sintomatici o asintomatici, gravi o non gravi, questi immigrati sono positivi. Questo aumenta la paura, il rigetto e il fastidio da parte di chi è già in crisi economica grave».

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