Il post di Bocelli dopo la tempesta sui social: «Se ho offeso o ferito qualcuno, chiedo scusa»

mercoledì 29 luglio 17:17 - di Alessandra Danieli

“Se ho offeso o ferito qualcuno chiedo scusa”. Andrea Bocelli torna “sul luogo del delitto” dopo lo tsunami di polemiche che lo ha assalito sui social per le alcune dichiarazioni sul covid 19. Giudicate negazioniste dal popolo del web. In realtà nel corso di un convegno al Senato il popolare tenore aveva solo espresso il suo disagio durante il lockdown. E confessato di essersi sentito “umiliato e offeso. Per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine”. Parole che hanno scatenato un processo mediatico con insulti e accuse pesanti da più parti. Con Fedez a fare da apripista. Già a caldo Bocelli aveva chiarito di essere stato frainteso. “Non sono un negazionista, sono un ottimista. E riparto da qui con una preghiera”.

Bocelli: chiedo scusa se ho offeso qualcuno

Oggi arrivano le scuse ufficiali sui suoi canali social. In un lungo post, pubblicato in italiano e in inglese, corredato di un video il tenore spiega il senso del suo intervento. E riconosce di non aver utilizzato una frase felice. “Se ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa. Perché proprio non era nelle mie intenzioni”. Il tenore toscano, che ha ricevuto molti commenti positivi sulla sua pagina Facebook, ricorda anche di essersi speso per combattere la sofferenza della pandemia.

Il mio era un intervento di speranza

“Lo scopo del mio intervento era quello di sperare in un prossimo futuro in cui i bambini possano ritrovare la normalità. Possano sperare di vivere ‘da bambini’. Giocando tra loro, abbracciandosi. Come devono fare i bambini per poter crescere sani e sereni. E a tutti quelli che dalle mie parole hanno trovato ragioni per sentirsi offesi o hanno sofferto per quello che ho detto, chiedo sinceramente scusa. Perché le mie intenzioni erano tutt’altre, erano esattamente il contrario”.

La mia famiglia non è stata risparmiata dal virus

Bocelli, volto familiare durante il lockdown, ricorda il suo impegno. “Da sempre mi sono speso per combattere la sofferenza. E l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia. Come molti sanno. Perciò – ha ribadito – se il mio intervento al Senato ha generato sofferenza, di questo io chiedo sinceramente scusa. . Così come nelle mie intenzioni non era di offendere chi dal Covid è stato colpito. Del resto, come sapete, la mia famiglia non è stata risparmiata dal virus. Siamo stati tutti quanti contagiati. E tutti abbiamo temuto il peggio; perché nessuno può conoscere l’andamento di una malattia come questa, che è ancora oggi sconosciuta”.

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