Covid, stop ai voli e al transito in Italia da 13 paesi extra Ue a rischio. Fino al 14 luglio

venerdì 10 luglio 16:41 - di Redazione

Stop ai voli in Italia dai paesi stranieri più esposti al covid. Lo ha deciso l’Enac, ente nazionale per l’Aviazione civile, dopo l’ordinanza di ieri del ministro della Salute Speranza. Tutte le compagnie aeree italiane e le compagnie straniere operanti in Italia sono tenute ad applicare immediatamente le decisioni del ministero per contenere la diffusione del  covid. Dopo il boom di positivi negli ultimi voli aerei dal Bangladesh e non solo. Oggi è scattato il divieto di ingresso e di transito da 13 Paesi extra Ue considerati a rischio. Per Speranza, occorre adottare la massima prudenza. “Dopo tutti i sacrifici fatti, non possiamo permetterci di importare contagi dall’estero”.

Stop agli arrivi in Italia da 13 paesi extra-Ue

Nessun passeggero proveniente direttamente o indirettamente dai Paesi sotto elencati potrà entrare in Italia fino al 14 luglio prossimo. I paesi sono: Armenia, Barhein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Domenicana. La restrizione si applica anche alle persone che negli ultimi quattordici giorni hanno soggiornato o sono transitate nei tredici Paesi elencati.

In ogni caso l’ingresso in Italia dall’estero è condizionato al rilascio di una dichiarazione di non aver soggiornato o di non essere transitati in uno dei Paesi presenti nell’elenco. Negli ultimi quattordici giorni antecedenti. L’ordinanza sarà in vigore fino al 14 luglio prossimo. L’Enac ha disposto che le compagnie interessate informino i passeggeri delle nuove disposizioni i quali saranno rimpatriati a spese dei vettori che li dovessero accettare a bordo.

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