Ustica, Giovanardi svela il dossier secretato da Conte: Dc9 era obiettivo dei palestinesi. Meloni: via i segreti sulle stragi

giovedì 25 giugno 19:06 - di Paolo Lami

Fra gli obiettivi dei terroristi del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina c’era il Dc9 Itavia precipitato ad Ustica esattamente 40 anni fa, il 27 giugno 1980. Ed era la terribile rappresaglia di risposta all’arresto di un pezzo grosso dell’Fplp. Che considerava così violato il patto stipulato fra il governo italiano dell’epoca e i terroristi dell’Fplp.

Il cosiddetto “Lodo Moro”, un accordo che prevedeva il transito, senza conseguenze, sul territorio italiano, dei terroristi palestinesi dell’Fplp che trasportavano esplosivo e armi.

in cambio i palestinesi non avrebbero compiuto attentati contro gli italiani e sul territorio italiano.

Alla fine è stato il parlamentare Carlo Giovanardi a violare il segreto. E a svelare cosa c’e davvero scritto nelle carte esplosive del dossier Giovannone su Ustica e Bologna che il premier Conte, Pd e Cinque Stelle non vogliono far conoscere agli italiani.

Con un gesto di ribellione istituzionale che potrebbe costargli molto caro dal punto di vista penale, Giovanardi ha violato il segreto apposto ostinatamente da Giuseppe Conte su quella documentazione che, da anni, giace in Commissione Moro.

Una documentazione dal contenuto devastante che rivela le trame, i traffici e le trattative dello Stato italiano con i terroristi palestinesi negli anni 70-80.

Stefano Giovannone era il capocentro del Sismi, il Servizio Segreto italiano a Beirut negli anni 80.

Colonnello dei carabinieri e uomo di strettissima fiducia di Aldo Moro che, durante il sequestro, richiese la sua presenza a Roma, Giovannone era l’uomo di collegamento fra i terroristi palestinesi e il governo italiano.

In Commissione Moro è depositata da anni, sotto strettissimo segreto, la documentazione dello scambio di missive, allarmante e allarmato, fra Giovannone e il governo.

L’uomo di fiducia di Moro metteva in guardia lo Stato italiano dell’escalation di minacce che i terroristi dell’Fplp andavano facendo dopo che alcuni carabinieri avevano sequestrato a Ortona, in Abruzzo, due missili Strela7 terra aria. E avevano arrestato 3 esponenti dell’Autonomia Opeeaia è un pezzo da novanta dell’Fplp, Abu Anzeh Saleh.

L’Fplp non si rassegnava. Aveva chiesto la restituzione dei missili. O, in alternativa, il pagamento di 60.000 dollari di risarcimento. E la liberazione di Abu Anzeh Saleh e dei 3 autonomi.

E, di fronte all’indecisione dello Stato italiano che stava processando i 4 terroristi, compreso Abu Anzeh Saleh, era passato alle minacce gravissime ed esplicite di attentare ad interessi italiani.

Quelle minacce si fermano al 27 giugno 1980. Quando il Dc9 Itavia viene tirato giù da una bomba sui cieli di Ustica. I morti sono 81. La rappresaglia è compiuta.

“Il 27 giugno ricorre il 40° anniversario della strage di Ustica. Ed è arrivato il momento di fare luce una volta per tutte su questa e su altre pagine controverse della nostra storia. Lo dobbiamo alle vittime e alle loro famiglie”, esorta la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

“Le ultime rivelazioni su importanti documenti che si riferiscono a Ustica ci dicono che la verità storica e giudiziaria su quei fatti potrebbe essere radicalmente diversa da quella che finora l’Italia ha conosciuto”, sottolinea Giorgia Meloni.

”Ancora una volta Fratelli d’Italia torna a chiedere al Governo, e segnatamente al presidente del Consiglio Conte, la desecretazione di tutti gli atti e dei documenti che riguardano Ustica e le altre stragi italiane. L’Esecutivo – dice la Meloni – abbia il coraggio di questa scelta di verità e giustizia”.

 

Commenti

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  • Menono Incariola 26 giugno 2020

    Si direbbe l’ennesima storia di copertura.
    Che bellamente dimentica nella contestualita’ dei fatti il MIG libico caduto sulla Sila ed il fatto che gia’ da allora Gheddafi era nel mirino dei Francesi, per le sue azioni volte a scardinare il CFA.

  • Danilo 25 giugno 2020

    Ci hanno sempre preso in giro con le stragi di stato, i servizi deviati si…deviati a sinistra sempre e solo a sinistra…

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