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Silenzio su Regeni e armi vendute all’Egitto, governo nella bufera. Di Maio nega

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  1. alberto lazzari ha detto:

    Premetto il mio massimo rispetto per le vittime ma nessuno si ricorda, specialmente la classe politica che, nell’anno 1962 la nave da carico italiana Hedia con 19 uomini di equipaggio veniva sequestrata in alto mare da sedicenti agenti segreti francesi, della nave e dell’equipaggio nulla più si è saputo e per chiudere, un importante uomo politico del tempo, disse che non avrebbe fatto guerra alla Francia per 19 marinai/lavoratori del mare italiani e qui si pretende di fare guerra all’Egitto per un ricercatore italiano???? Sarebbe opportuno svegliare il Ministro Di Maio perchè da quanto si evince gli altri fanno senza di lui ma lui dov’è???? Faccio presente che sono contrario alla vendita non di armi in generale all’Egitto ma delle due Fremm già pronte per la consegna alla nostra M.M. c’erano altre soluzioni ma sguarnire le FF.AA. Italiane è diventato di moda dopo i sei fucili dell’Esercito siamo passati alle navi la prossima sarà la Cavour?

  2. Fabio Dominicini ha detto:

    L’Egitto è oggi uno dei partners commerciali più importanti che abbia l’Italia, che in questi frangenti non possiamo perdere.
    Per quanto concerne Regeni è giusto chiedere GIUSTIZIA, cioè la condanna dei colpevoli dell’ efferato delitto.
    La VERITA’ invece la conosciamo da anni !

  3. Bruno Cirio ha detto:

    Reggeni non era un turista, fu uno che andò ad indagare sul marcio in un regime totalitario. Smettetela di indagare su argomenti che già si intuiscono, quando scoprirete
    ( sempre che non lo sappiate già ) che è stato un organo del governo egiziano che fate ? Gli dichiarate guerra ? E” ora di finirla di buttare denaro e farci fare la figura da repubblica delle banane.

  4. Pino ha detto:

    Che un governicchio Mattarelliano a tutti i costi come questo sia sotto schiaffo è connesso alle troppe facce da schiaffi che lo hanno consentito e creato. La più insignificante presenza di dilettanti allo sbaraglio ha significato che Mattarella anche
    questa volta ha piegato ai suoi intendimenti un governo del Paese. I risultati? Questi !
    Il micidiale cattocomunismo che condiziona il paese dalla fine della seconda g.m. e le ingerenze della criminalità nel governo del paese a tutti i livelli, di base, tecnici, gestionali, politici ed ora si osserva, alla luce del sole, quanto sottotraccia noto da soccorso rosso
    in poi, nell’organo ordinamentale dello stato che ancora ora si chiama sistema giustizia.
    Questa continua commistione di interessi incrociati ha fatto scomparire le donne e gli uomini capaci di governare uno stato, tenendolo lontano dalla chiesa cattolica che inquina abbondantemente anch’essa e perdendo le tracce costruite dai costituenti ! Lo stato E’ tutti noi, il cittadino consapevole o no, è veramente un’altra ancora oggi come ai tempi dei borboni e dei poteri temporali della chiesa. Se cittadini in armi (Marò)comandati ad attività di difesa di interessi del paese, vengono catturati dalla centrale del latte (keralat) ed abbandonati per anni a se stessi, cosa si rompono i… maroni, se uno sprovveduto ragazzetto che se ne va a studiare in quella terra di conquistatori che si chiama inghilterra e ‘su benevolenza del suo docente’ va a fare strane domande al tassista di un paese africano su argomenti da intelligence o da giornalismo d’indagine che ha già fatto vedere cosa succede (Ilaria Alpi), vuol dire che studia argomenti, di cui nulla ancora sa. Alternativa? Infinita presunzione personale ! E prevedibile brutta fine. Nel caso Marò c’erano in ballo le mega-turbine? e ‘forse’ altro.. nel caso di specie una piccola flotta di navi, così, per ridere ! Se non ci fosse da piangere in entrambi i casi, entrambi, lungi da essere conclusi. E si concludono solo prendendo atto che o si fa come russi ed americani che si vanno a difendere e riprendere i loro cittadini oppure se vai per il mondo a rompere le scatole al paese che momentaneamente ti ospita sono ‘affari tuoi’ ! Giornalai che pompano su argomenti che dovrebbero conoscere se fossero giornalisti, che i giornalisti veri tirano fuori dai cassetti quando è momento di colpi di scena’ dovrebbero evitare di fare danni al paese con i loro articoli. E’ attuale la decisione sulla carcerabilità dei giornalisti su cui concordo, ma….. sulla stampa ci rimetterei le mani. Fanno troppo o troppo poco dimostrando quanto sono inaffidabili come categoria (palleamare-travagli) !

di Fortunata Cerri - 10 Giugno 2020

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