Salvini al governo: «State pensando solo alla gente che va in barca e a organizzare party con gli chef»

giovedì 11 giugno 9:35 - di Gianluca Corrente
Salvini

«State parlando di come andare in sicurezza in barca. Va bene, la nautica è fondamentale. Però, se nel frattempo si riuscisse a pagare la Cassa integrazione promessa agli italiani che non hanno la barca, non sarebbe male». È uno dei passaggi di Matteo Salvini nell’aula del Senato. Il governo sotto accusa, troppi i ritardi e le contraddizioni dell’azione di Palazzo Chigi. In un momento come quello che sta vivendo il nostro Paese, gli errori sono imperdonabili.

Salvini: «Si rischiano più morti di fame che di virus»

«Se continuate a non mantenere le promesse», continua, «rischiamo più morti per fame e disperazione che per virus». Proprio a proposito del Covid-19,  il leader della Lega parla delle polemiche sulla Lombardia. «Ringrazio i procuratori di Bergamo. Hanno detto che la zona rossa competeva al governo. Vogliono ascoltare Conte, Lamorgese e Speranza. Così hanno messo la parola fine a una vergogna durata per troppo tempo».

«Non si può stare a scuola in un buco di plexiglas»

Poi la scuola, altro argomento scottante. «Mi rifiuto di mandare mia figlia di 7 annia scuola chiusa in un buco di plexiglas. È fuori discussione,  impensabile. Ed è impensabile che linee guida sulla scuola arrivino ad agosto, una follia». Il dito è puntato contro la Azzolina, le cui “fantasie organizzative” stanno creando solo il caos. Dopo l’ultimo giorno di scuola ancora non si sa cosa accadrà a settembre.

Conte, la task force e gli chef

Non solo. «Conte non può cestinare la task force e convocare passerelle nelle ville romane. Lo fa perché non gli piace quello che hanno detto i suoi esperti», incalza Salvini. «Prima di invitare chef e architetti vip in una villa di Roma, paghi la cassa integrazione agli italiani che aspettano».

Salvini ringrazia Speranza

Un ringraziamento va al ministro Speranza. «È l’unico che è sempre stato disponibile per i sindaci, presidenti di regione e Parlamento. Un ringraziamento non rituale. Non tutti i ministri hanno fatto così. Se tutti i ministri avessero avuto la sua disponibilità…».

«Noi al governo ci torniamo»

Precedentemente Salvini aveva parlato a La7, durante L’Aria che tira. «Faccio la mia profezia. Noi al governo ci torniamo. In maniera più compatta di quanto non fosse la scorsa esperienza. Possono essere quattro mesi o possono essere due anni. Ci stiamo preparando, dossier per dossier. Non ho smanie, non ho fretta». E la Cina? «Serve una commissione d’inchiesta internazionale. Se venissero acclarate responsabilità del governo comunista cinese per diffusione del virus o menzogne su tempistiche meriterebbe di essere “radiato” dal consesso civile», conclude Salvini.

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