Rissa nei M5S, Travaglio da ridere: “Ha ragione Grillo, ma Dibba non ha torto”

martedì 16 giugno 16:37 - di Marta Lima

“Capire che succede e succederà nei 5Stelle è più difficile che capire cosa vuole il Pd e a cosa serve Salvini. Perché il M5s non è più un movimento e non è ancora un partito. Ha un capo provvisorio poco carismatico e un fondatore carismatico che ogni tanto si ricorda di esserlo e molti aspiranti capi…”. Marco Travaglio, il giorno dopo la rissa a distanza tra Beppe Grillo e Alessandro Di Battista sul ruolo di Conte, dalle colonne del Fatto Quotidiano riesce e dar ragione a tutti.

Al premier, che è il suo pupillo e non va disturbato, a Grillo, che ha ragione nella sua difesa di Conte, e ad Alessandro Di Battista, che non voleva certo attaccare il premier perché lui quando parla non va a caccia di poltrone ma per le sue idee e per la sua idea di M5s.

Per Travaglio è solo un equivoco

Travaglio spiega che Di Battista  sconta la fama che lo precede: quella di movimentista sfasciacarrozze, creata dai retroscenisti esterni e dai rivali interni, che però lui negli ultimi anni ha fatto troppo poco per smentire.

“Domenica poi,rispondendo all’Annunziata sull’ipotesi di Conte leader 5Stelle, ha detto un’ovvietà (“Conte prima dovrebbe iscriversi”), ma ha aggiunto: “Si vota e vediamo chi vince”. E questa frase ha mandato su tutte le furie Grillo, che l’ha vista come una sfida a Conte e come la negazione di ciò che il fondatore ripete ai suoi da settimane: la fase del capo politico con pieni poteri è superata, dunque niente conta all’O.k. Corral che destabilizzerebbe il governo e dilanierebbe i 5 Stelle; molto meglio una segreteria allargata a tutte le anime, come il direttorio che l’estate scorsa decise con lui la svolta giallorosa. Soluzione a cui lavorano Di Maio, Fico, Taverna e altri”, spiega Travaglio.

Che chiarisce: “Questa è la posta in gioco, non certo il partito di Conte o la corsa di Di Battista verso la scissione o altre ipotesi fantascientifiche evocate (anzi auspicate) dai media nel fumettone quotidiano su un movimento mai capito né accettato (vedi la bufala dei soldi da Maduro)”.

Commenti

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  • Giuseppe 16 giugno 2020

    In principio una persona la si valuta di come ride(sginnaccia) questo è un opportunista e uomo per tutte le stagioni, agita le manette coadiuvato da qualche campione della giustizia e per non farsi mancare niente per completare l’opera d’arte si è messo a leccare con il lecca lecca a qualche volto della misera politica praticata da gente non votata dal popolo che fanno di tutto per trattare il popolo bue a loro piacimento, l’interessante tenersi i diversi giornalai pubblicitari per farsi propaganda ma alla fine chiunque si può fare un idea a che mani siamo cascati.

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