Poliziotto accerchiato e picchiato sotto casa. La rabbia degli agenti: «La misura è colma»

lunedì 1 giugno 9:31 - di Gianluca Corrente
poliziotto

Un gruppo di giovani ha accerchiato e aggredito sotto casa un poliziotto a San Severo, nel Foggiano. Una violenza scatenata da un rimprovero che l’uomo, un 40enne, aveva rivolto alla comitiva.

Pietre contro l’abitazione del poliziotto

Poco prima della mezzanotte, l’ispettore daveva notato che sotto l’abitazione c’erano numerosi giovani che facevano caos. Dal balcone li ha invitati ad allontanarsi. Ma loro hanno continuato a fare quel che volevano, arrivando addirittura a lanciare una pietra contro l’abitazione.

L’aggressione sotto casa

A quel punto il poliziotto è sceso in strada ma ha subito avuto la peggio. I giovani l’hanno accerchiato. In tre hanno iniziato a spintonarlo e successivamente ad aggredirlo fisicamente provocandogli un trauma contusivo alla mano destra, escoriazioni diffuse e trauma all’apparato genitale.

Tre giovani accusati, uno ha solo 14 anni

Sul posto sono intervenute alcune pattuglie del commissariato, dei carabinieri e della Guardia di finanza che hanno bloccato le tre persone. Si tratta di due giovani classe 1991, arrestati per lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La terza persona, di 14 anni, ha avuto invece una denuncia.

La reazione degli agenti: «Non ne possiamo più»

Dura la reazione dei rappresentanti della polizia. Che  urlano il loro «non ne possiamo più». E la rabbia di vedere chi fa violenza contro gli uomini in divisa farla franca. O addirittura evitare la cella perché minorenni. «L’emergenza sanitaria non è ancora terminata. Ecco però che la consuetudine di aggredire chi rappresenta lo Stato, forti dell’assoluta certezza di totale impunità, si ripresenta». Lo afferma Felice Romano, segretario generale del Siulp.

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure accedi

 

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica