Crosetto: Stati Generali come il Bilderberg. E Conte rilancia da Villa Pamphili la lotta al contante

martedì 16 giugno 16:21 - di Adele Sirocchi

No, non è solo una passerella quella degli Stati generali a Villa Pamphili. C’è anche questo aspetto ma c’è anche altro. La volontà del governo di rinsaldare il patto con Bruxelles, lanciando segnali rassicuranti alla Ue. E non è un caso che Giuseppe Conte abbia rilanciato proprio da Villa Pamphili la lotta al contante. Ma con una strategia soft. A cominciare dal nome:”cashless”.

Conte e la riduzione del contante

La transizione verso il cashless, con una riduzione significativa del contante e l’emersione del sommerso, deve essere “dolce, fair, gentile”, senza imposizioni o “penalizzazioni” per chi non vuole conformarsi all’uso della moneta digitale. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, aprendo la terza giornata degli Stati generali dell’Economia con le confederazioni, il mondo del commercio e dell’artigianato.

“Non possiamo digitalizzare il Paese se rimarrà consistente l’economia sommersa. È questo il vero problema – ha rimarcato a più riprese il presidente del Consiglio – Non è solo un problema dei 100, 110, 120 miliardi che sono sottratti al circuito legale. Certo che è un problema, sono somme consistenti. Ma è chiaro che se noi andiamo a modernizzare il Paese per renderlo più avanzato, per farlo correre con la crescita del Pil, per non avere più una sofferenza congenita nella produttività e nel prodotto interno lordo non potremo mai raggiungere questo risultato perché potremo digitalizzare quel che vogliamo ma una grande percentuale dell’economia del Paese rimarrà sottratta alla digitalizzazione. Il modo per raggiungerlo è un modo dolce, fair, gentile. Non abbiamo mai pensato di imporre penalizzazioni a chi non si conforma a questa buona pratica dei pagamenti digitali”.

A settembre il Recovery plan per l’Italia

Conte ha fatto poi ricorso alla solita strategia degli annunci:  “Sta per arrivare questo Recovery Fund – ha detto – Quindi siamo chiamati ad elaborare, nell’ambito di questo piano di rilancio, un più specifico Recovery plan italiano. Ovviamente nell’ambito di questo, dove c’è tutta l’azione di governo di rilancio. All’interno di questo andremo ad individuare e presenteremo a settembre un piano specifico di Recovery italiano”.

I commenti di Ronzulli e Crosetto

“Il Parlamento – obietta Licia Ronzulli di Forza Italia – ha votato a favore di un corposo scostamento di bilancio con l’obiettivo di fare arrivare subito soldi a famiglie, lavoratori e imprese, così che le aziende non chiudano e i dipendenti non restino disoccupati. Dove sono queste risorse? E’ assurdo che dal conclave degli Stati Generali, mentre è riunito con le associazioni delle imprese, del commercio e degli artigiani, il presidente del Consiglio faccia filtrare la notizia che ‘governo del poi’ se ne occuperà solo a settembre con un apposito piano, il Recovery Italia. Basta rinvii, così il tessuto produttivo del Paese muore”.

E il commento migliore sugli Stati Generali arriva da Guido Crosetto: “Sono un incrocio tra il Festival di Cannes e una riunione del Bilderberg: massima copertura mediatica e totale segretezza”. Sappiamo tutto delle tartine, insomma, ma poco del piatto consistente messo in tavola.

 

Commenti

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  • Luigi Mazza 17 giugno 2020

    Cosa dire!!! già qualche anno fa avevano obbligato TUTTI i lavoratori ad aprire un conto su banche o posta, il datore di lavoro si vede costretto a pagare via bonifico così che lo stipendio viene gravato di c.a €. 2 al mese per SPESE BANCARIE per ogni dipendente e gli operai costretti a pagare per ogni prelievo.
    Il NON governo giallo rosso non è dalla parte dei lavoratori e datori di lavoro ma sono dalla parte delle banche sfruttatrici, dove molti politici mettono le mani.
    Poveri noi!!!!! Invece di abbassare le tasse allineandole al resto dell’UE trovano il modo di SUCCHIARE ANCHE L’IMPOSSIBILE. Le industrie fuggono in altri paesi e noi continuiamo a creare disoccupazione.

  • fazio 17 giugno 2020

    Conte ha promesso un mese di cassa integrazione in più, lui però sa che i soldi non saranno elargiti perchè il gigante dai piedi d’argilla (INPS) non riesce neanche a pagare quelli di marzo.
    Una volta ho letto una storia di un pupazzo che dicendo bugie gli si allungava il naso vuoi vedere che lui è fatto della stessa pasta.
    Poi vuol fare un piano di a settembre ma chi ci arriva a settembre con questi chiari di luna, grillini dove siete volevate aprire il parlamento come una scatola di tonno a me sembra che siete interessati a tenervi la poltrona e a gonfiare il vostro portafoglio con gli stipendi da parlamentari tanto votate tutto basta che non andate a casa.

  • Carlo Cervini 17 giugno 2020

    E’ da fare una campagna durissima contro la riduzione del contante che non serve a nulla, solo ad arricchire i soliti noti, e negli altri Paesi UE è inconcepibile…………….. Colpisce però una libertà fondamentale del cittadino e un nervo scoperto, toccando tutti sta provocando malumori e propositi contrari nella gente.
    Altro che riduzione della pressione fiscale, stanno tramando per imporre nuove tasse aggiuntive mascherate da accorpamenti e finte riduzioni su questo ed nuovi aggravi su quello, la feccia comunista non cambierà mai !

  • rino 17 giugno 2020

    L’economia sommersa è stata di fatto accettata dallo stato tassatore perché è consapevole che altrimenti l’economia si bloccherebbe. In pratica lo stato ipocrita inveisce contro gli evasori, ma spera che ci siano un po’ di furbi che non pagando tutte le tasse abbiano qualche soldo da spendere o da investire. Tempo fa l’Italia calcolò nel Pil anche i soldi degli affari stimati della mafia e questo la dice lunga.
    La verità è che negli anni sono stati sperperati soldi regalati ai paesi del terzo mondo, per 40 anni di missioni militari, per i Rom chiamai da Romania e Iugoslavia, per i neri chiamati dall’Africa e perfino per gli Afgani e Pakistani, per la Fiat e la sua cassa integrazione. Poi i soldi e le mancette per i lavoratori in nero e precarizzati per evitare rivolte sociali. Per mantenere questa gestione ideologica, i vari governi si sono affidati agli strozzini della finanza e ora sono e siamo nelle loro mani e c’è poco o nulla da fare. Servirebbe il coraggio che gli italiani hanno dimostrato di non avere.

  • Afdero 16 giugno 2020

    Basta ! E’ ora che l’opposizione si svegli! Che ha fatto fino ad ora? La gente è stufa!

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