Coronavirus, la seconda ondata ci sarà a dicembre. Gli esperti anticipano cosa accadrà da luglio in poi

lunedì 1 giugno 8:42 - di Redazione
seconda ondata

Continua il confronto tra gli esperti. La seconda ondata dell’epidemia di coronavirus potrebbe arrivare a dicembre. Francesco Le Foche, responsabile del day hospital di immunoinfettivologia all’Umberto I di Roma, si esprime così al Corriere della Sera. All’ipotesi di una nuova ondata in autunno, replica: « Il virus deve avere il tempo di rialzare la testa dopo essere stato fermato dal lockdown».

Seconda ondata, la previsione: ci sarà a dicembre

«A luglio verosimilmente la circolazione sarà ancora più ridotta di adesso. Non credo che a settembre-ottobre l’epidemia sarebbe già in grado di riprendersi proprio per il limitato spazio temporale, Sposterei l’arrivo della seconda ondata a dicenbre, con il freddo».

Il “ritorno” dal virus sarà meno feroce

L’emergenza dei mesi scorsi potrebbe rimanere un unicum. «Non credo che torneremo a vivere un’esperienza tanto tragica. Penso più a una seconda ondata paragonabile a quella prodotta da una forte influenza che è una malattia seria, non dimentichiamolo, con complicanze importanti ed esiti mortali. Abbiamo avuto epidemie influenzali caratterizzate da una letalità simile a quella da Covid», dice Le Foche.

«Troviamo sindromi meno aggressive nei nuovi pazienti»

Il coronavirus, ipotizza qualcuno, è diventato meno “cattivo”. «A giudicare dai sequenziamenti del genoma non è cambiato. Però troviamo sindromi meno aggressive. I nuovi pazienti stanno abbastanza bene tanto che si potrebbe pensare a una nuova espressione di malattia da chiamare Covid like, simil-Covid. Sintomi lievi, febbriciattola che non se ne va per giorni. Ma il tampone resta negativo in quanto la carica virale è bassa e la positività non viene rilevata».

«Il virus non ha interesse a uccidere l’ospite»

«Il virus può aver trovato la coabitazione con la cellula umana che ha infettato. Una convivenza pacifica che si è instaurata col lockdown. Il suo interesse ora è diventato quello di non uccidere l’ospite, perché deve sopravvivere e non ha interesse a ucciderlo».

Commenti

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  • Adelio Bevagna 1 giugno 2020

    oggi primo giugno, questo è certo, quello che non certo è cosa accadrà a dicembre…sicuramente ci sarà il Santo Natale.

  • Emergenza Coronavirus

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