Conte va a riferire al Quirinale. L’ira della Meloni: «Parlamento scavalcato sui fondi europei»

giovedì 18 giugno 16:14 - di Marta Lima

Il premier Conte sale al Quirinale, non per dimettersi, purtroppo per molti italiani. Ma per illustrare al Capo dello Stato le posizioni del governo in vista del Consiglio europeo di domani su aiuti e fondi. Ma non doveva essere un Consiglio informale, tale da non giustificare una relazione del governo al Parlamento?, si chiede Fratelli d’Italia. Che ipotizza una fuga per il Mes pone dubbi e critiche su questa procedura anomale del governo, che invece lascia trapelare l’ottimismo del Colle.

Conte-Mattarella, intesa sull’Europa?

“Soddisfazione perchè le posizioni iniziali dell’Italia sugli aiuti per i singoli Paesi per la crisi legata all’emergenza coronavirus sono oggi patrimonio comune dell’Europa”, anche se c’è la consapevolezza delle residue difficoltà che vanno ancora superate in sede di negoziato”, è quanto emerso durante l’incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Ma c’erano anche i ministri Luigi Di Maio, Roberto Gualtieri, Enzo Amendola e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Al centro della discussione quindi il confronto in corso che proseguirà in sede europea sul Recovery (Next generation Eu) e sul quadro finanziario pluriennale 2021-27.

I dubbi della Meloni

“Il presidente della Repubblica Mattarella incontra al Quirinale Conte e una vasta delegazione di ministri in vista del prossimo Consiglio europeo. Ma come? La riunione del Consiglio europeo non era ‘solo un incontro informale’ e per questo è stato impedito al Parlamento di votare gli atti di indirizzo al governo, come invece prevede la legge?”. Se lo chiede la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Credo che ci sia un limite alla decenza, e che questo limite sia stato largamente superato. Per quanto tempo pensa il governo di continuare a calpestare il Parlamento e impedire all’opposizione di esprimersi nei modi e nei luoghi previsti dalla legge e dalla Costituzione? Quale sarà il prossimo passo del governo, lo scioglimento dei partiti di opposizione con il solito DPCM?”, si domanda ancora la leader di Fdi.

Commenti

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  • FAUSTO 19 giugno 2020

    La domanda deve essere ricolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fedele esecutore della Costituzione. Che ci sta a fare un Presidente che se ne infischia del Parlamento ed autorizza in sostanza la nascita di una nuova costituzione materiale, non voluta da larga parte della popolazione. e’ pazzesco. Mettimo in stato di accusa Presidente della Repubblica e Presidente del Consiglio per alto tradimento. Cosa aspettiamo. Qui non basta manifestare pacificamente, bisogna passare alle azioni concrete.

  • Bruno 19 giugno 2020

    Dico esiste un modo per una denuncia ad una pretura alla Corte Suprema ad un organo di Stato che possa fermarlo . FATELO ORMAI QUESTO SIGNORE NON SI FERMA DAVANTI A NULLA , HA GLI STATI GENERALI PERCHE’ E COPERTO GLI ALTRI HANNO COLPA NON LUI FERMATELO IN OGNI MODO

  • paolo 19 giugno 2020

    Il Colle doveva, al di la della visita di cortesia, imporre a Conte di riferire al parlamento! Organo supremo legislativo. Perchè non l’ha fatto?. Sono esterefatto e sbalordito da tanta arroganza e saccenteria!

  • Pino 19 giugno 2020

    Lampante come il sole anche per i ciechi che il così detto presidente della repubblica è l’anima nera che tira le fila di tutta questa manfrina. Aveva ragione la On. Meloni quando
    ne chiese la messa in stato di accusa, torto marcio a partire da quel leone di berlusca per proseguire con tutti gli altri della non sinistra, non averle fornito il giusto supporto. Ormai gli spazzi democratici sono chiusi e solo un terribile bagno di popolo potrebbe, forse, se non intervenisse il gruppo della troika massona (e lo farebbero) rovesciare questa ben coordinata dittatura dei poteri mafiosi-massonici ! Che guidano il paese.

  • Cervohold 19 giugno 2020

    Tranquilli, non caveranno un ragno dal buco e proprio questi fondi che arriveranno, se arriveranno tardi nel 2021 li impiccheranno alle loro gravissime responsabilità.
    Il popolo sarà molto vendicativo, è paradossale, ma proprio loro dovrebbero correre al voto il prima possibile, quando ancora la cruda realtà è coperta da una foltissima cortina fumogena…………….il re è nudo e proprio la chermesse a villa Panfili lo ha reso evidente a tutti.

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