Meloni smaschera Conte: «Scappi dal Parlamento per paura di brutte sorprese sul Mes. Vergogna» (video)

mercoledì 17 giugno 11:37 - di Angelica Orlandi

Ancora una volta Conte scappa dal confronto parlamentare. Con  Pd e M5S al seguito. Una questione di grande importanza ridotta a mera informativa. Un Parlamento trattato come una depandance. Giorgia Meloni spiega dai suoi canali social il “trucchetto” del premier per scappare dal voto sul Mes, scoglio irto di insidie per la tenuta dell’esecutivo. Si dà il caso che venerdì, appena dopodomani, ci sarà un importante incontro del Consiglio europeoper decidere sugli aiuti all’Italia. «Noi di Fratelli d’Italia siamo rimasti fuori dall’Aula come segno di protesta per la sua decisione di mortificare ancora una volta il Parlamento e svilirne il ruolo. È evidente che Lei, Presidente Conte, non teme il voto dell’opposizioni ma della sua stessa maggioranza. Da mesi ormai, un Governo che non ha alcuna legittimazione popolare, continua ad andare avanti con la decretazione d’urgenza. Per quanto ancora volete fuggire?». La leader di FdI  incalza: «E’ inaccettabile che il premier Giuseppe Conte si rifiuti di fare le normali comunicazioni in Aula – come prevede il regolamento- con conseguente voto delle risoluzioni parlamentari in vista del prossimo Consiglio europeo». E’ il Parlament, che dovrebbe  dare al premier un mandato chiaro. Il condizionale è d’obbligo. perché invece, «Conte  scappa per avere mani libere». «Il governo continua a scappare dal voto del Parlamento sul Mes». Non usa mezzi termini la leader di Fratelli d’Italia per criticare l’ennesima fuga del premier; con la maggioranza che ha scelto ancora una volta di evitare il voto in Aula. Per evitare brutte sorprese: «per non andare incontro a una spaccatura sul Mes». Questo è il punto. Così la Meloni spiega per filo e per segno in un video sul proprio profilo Twitter  la mossa. Tra un Pd che accelera per accettare i soldi del Mes; e i Cinquestelle che invece spergiurano di non volere sottoscrivere gli accordi del fondo Salva Stati, è presumibile ch4e il governo possa andare a sbattere. Così, decideranno altri per noi. «È vergognoso che il tutto verrà deciso nelle segrete stanze. È vergognoso che in Italia non decida il Parlamento, ma  i burocrati europei e i loro burattini».    

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Sandro Cecconi 17 giugno 2020

    Quando si parla di affari e soldi sia privati che pubblici non ne ho mai fatto una questione ideologica in quanto non avrebbe alcun senso, grazie al mio mestiere/professione che me lo ha insegnato nel modo corretto. Pertanto sono stato sempre neutro nel campo affari ed ora passo ad analizzare in modo laico il famigerati MES, già, che ad eccezione di Giorgia Meloni e il partito che presiede prima, a cui si è accodato Salvini, tutti gli altri lo dipingono come la manna piovuta dal Cielo per opera di Dio portando come elementi a favore il bassissimo saggio di interesse eventualmente applicato e, in seconda battuta, la lettera di Gentiloni e del vice che non ha alcun valore giuridico. Compreso quel Sig. Berlusconi e suo scodazzo di fidi scudieri dietro. Mi domando se come imprenditore e suoi dirigenti si comportano in modo così superficiale in merito ai propri affari aziendali e privati senza neanche esaminare, dal momento che non esistono, le famigerate condizionalità che parlano soltanto in modo generico di spese vive per la ristrutturazione del sistema sanità e spese indirette senza uno straccio di elenco dove si possono analizzare in dettaglio cosa si intende. Oltre a quanto appena scritto senza neanche pretendere una delibera assembleare alla presenza degli “azionisti” per deliberare di estrapolare dal trattato medesimo la particolare operazione a cui deve essere assegnato un nome, diciamo Sanità con tutta la specifica del caso, e che l’assemblea dei soci si riunisca per deliberare in tal senso o all’unanimità o, come afferma lo stesso atto costitutivo statuto, con i voti a favore o sfavore dei due terzi del Capitale. Risulta evidente che o sono dei falliti in partenza o di non saper amministrare l’Italia in modo corretto come è avvenuto sempre o quasi viste le condizioni di finanza pubblica in cui noi italiani siamo costretti a trovarci oggi, unico caso nella stessa UE sia € che non €. Ovviamente sempre che l’atto costitutivo e lo statuto consentano deroghe, altrimenti, è ovvio, che occorrerebbe cambiare il tutto. Dei media e dei giornalisti (?) che lo hanno magnificato non intendo neanche parlarne poiché si commentato da soli.
    Poi, dal momento che FI non si vuol far mancare alcuna stupidaggine e voluta anche questa volta, leggo su Libero le parole pronunciate da tal Paolo Zangrillo affidate al Minzolini, il che dice tutto dimostra, che ha parlato affermando che se non fosse esistita la BCE l’Italia sarebbe già fallita. Ci mancava quest’altro scienziato del credito, di istituzioni pubbliche e di politica estera a fare dichiarazioni così gravi nei confronti del nostro paese. Ma ormai non c’è niente da fare. Mi auguro soltanto che gli italiani inizino a essere più critici nei confronti di costoro dimostrandolo nelle urne alle prossime elezioni politiche. Tale squallore deve terminare con effetto immediato se vogliamo bene all’Italia.

  • Sergio 17 giugno 2020

    Grande Meloni sempre sul “pezzo” puntuale e coerente. Dopo questa sceneggiata sugli “Stati Generali” Conte ha annunciato un’altra grande iniziativa quella di mettere mano al “decreto Sicurezza”. Penso sia l’ultima sua risorsa come distrazione di massa dai problemi che lui e il suo governo hanno creato agli Italiani. La “corda” si stà stringendo e l’economia non risponde (è in coma profondo) ma i 500 consulenti non se ne sono accorti, tantomeno loro. Ora non dobbiamo accettare le lro provocazioni e Lega e FdI hanno fatto bene a disertare le riunioni visto che hanno già deciso tutto.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica