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Conte: non temo di cadere. Ma sugli Stati generali il Pd punta i piedi: manca il progetto

Conte: non temo di cadere. Ma sugli Stati generali il Pd punta i piedi: manca il progetto

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  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    Comunque vada dureranno, purtroppo dureranno. I compagni non mollano mai l’osso. I fratelli della costa si accoltellavano per tutto ma ci vollero i velieri a tre ponti britannici, con i loro 100 cannoni, per schiodarli dalla Tortuga. Dureranno e scasseranno tutto, come quei ragazzini imbranati e un tantino fessi che usano i giochi sofisticati per piantare i chiodi. Del resto la destra, se leviamo Giorgia che oltre alla sua capacità appoggia su un Partito che è sempre sopravvissuto saldamente a cento tempeste , c’è una Lega che ancora non ha acquisito una robusta statura nazionale e FI la lascerei stare perché oltre a contare poco, quel poco è molto democristiano.
    Come diceva quel Comandante “Combattere senza paura e senza speranza”.

  2. Giulio Cesare ha detto:

    “La verità – aggiunge Conte – è che quando si arriva alla sostanza delle cose, asciugandole dalle polemiche, ci si rende conto che questa maggioranza è composta da partiti responsabili, che capiscono bene quali siano le priorità del Paese.
    LE PRIORITà accennate le abbiamo già capite: – restituire ai Benetton le “Perdite subite” reintegrandoli nella precedente concessione senza applicare alcuna sanzione degna di nota; far “ripartire” l’economia )Delle multinazionali, della grossa industria e delle banche, finanziando il tutto con i miliardi messi a disposizione dall’Europa. Peccato però che al contempo abbiano pianificato di distruggere la piccola e la impresa e di mantenere al minimo salari e stipendi da fame del pubblico e privato impiego, sempre per “favorire la rinascita economica” del Paese. Non sarebbe forse stato sufficiente distribuirne una parte ai singoli cittadini? Avrebbero poi provveduto questi a ridistribuire i fondi acquistando prodotti di vario genere ed investendo a tutto vantaggio sia della piccola media impresa che dell’industria. Fornendo fondi alla sola industria ed alle banche senza dare la possibilità al cittadino di accedere economicamente ai beni che questi producono, si avrà come unico risultato un nuovo flusso di capitali all’estero senza peraltro risulvere alcuno degli attuali problemi ma, anzi, aggravandoli.

di Vittoria Belmonte - 7 Giugno 2020