Casellati e la bestemmia al Senato, una bufala rilanciata dal Fatto di Travaglio in prima pagina

sabato 20 giugno 13:30 - di Adele Sirocchi

Ma davvero la presidente del Senato Elisabetta Casellati si è lasciata sfuggire una bestemmia? La notizia campeggia oggi sulla prima pagina del quotidiano Il Fatto, dalle cui colonne Travaglio bacchetta ora questo ora quello dimenticando, però, di controllare le forzature dei suoi giornalisti. Infatti quella della bestemmia è una bufala bella e buona.

Non solo: Il Fatto sostiene che nei resoconti parlamentari e in quelli delle agenzie la bestemmia sarebbe stata censurata per coprire la defaillance della presidente del Senato. Anche questo non è vero.

Intanto, cosa ha detto la Casellati? Ha fatto una sfuriata ai commessi. Perché qualcuno stava riprendendo la seduta col cellulare. “Qui non si può fotografare. Volete parlare o state qui come pupazzi, per Dio?”. Questa la frase sfuggita alla presidente del Senato. Laddove l’esclamazione “Per Dio” è appunto un’esclamazione di rabbia, uno sfogo, che un tempo i vecchi giornalisti usavano anche mettere nei loro infuocati articoli di fondo. Quale bestemmia? Dove l’ha sentita la giornalista del Fatto che ha riportato per vera una bufala? Evidentemente, o è ignorante e non sa cosa sia una bestemmia oppure è in malafede e cerca anche forzando la mano alla realtà di mettere in cattiva luce i personaggi politici che non amano la sinistra e non sono dalla sinistra riamati. Elisabetta Casellati, ex di Forza Italia, è appunto uno di questi personaggi. Inoltre, l’Ansa ha riportato la farse della Casellati per intero, senza omettere nulla. Perché nulla di scandaloso era stato detto e andava “coperto”.

Ma dove la malafede e la sciatteria del Fatto sono ancora più evidenti è quando nel commentare la falsa notizia della bestemmia, la giornalista ricorda che la Casellati aveva recentemente scortato la statua di Sant’Antonio a Padova. Come a dire: fa tanto la devota e poi bestemmia con i commessi… Dopo la bufala, il veleno. Questo è il livello raggiunto dal Fatto, nella speranza che i lettori almeno siano a conoscenza della differenza tra un’imprecazione e una bestemmia.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Piero 21 giugno 2020

    Il fatto quotidiano non lo userei neanche come carta igienica.

  • Bruno ambrosini 20 giugno 2020

    Cosa si può pretendere da un giornale diretto da un pregiudicato seriale?

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica