Turismo, il settore insorge contro il governo: “Se la soluzione è il bonus vacanze, siamo rovinati”

giovedì 7 maggio 16:10 - di Redazione
bonus vacanze

”Se il governo pensa di rilanciare il turismo con i bonus vacanze, che poi non sono neppure bonus ma tax credit, allora siamo rovinati“. È lapidario il giudizio di Assoeventi sulle misure del governo per il settore. Per l’associazione di Confindustria dei settori eventi, lusso e matrimoni, infatti, “se il ministro del Turismo Dario Franceschini ritiene addirittura che questo sia uno degli strumenti più forti dell’intera manovra di rilancio, allora non osiamo neppure immaginare quali possano essere quelli più deboli”.

Assoeventi avverte: il bonus vacanze non serve a nessuno

”Avevamo nutrito la speranza – ha spiegato il presidente Michele Boccardi – che il ministro avesse compreso la drammatica crisi delle imprese di eventi, wedding, turismo, ristorazione. Purtroppo non è così. Proporre un bonus vacanze di 500 euro non serve a nessuno. Non serve alle famiglie, perché non vedo come questa cifra possa essere sufficiente per una famiglia con due genitori e due figli. E non serve alle imprese, che hanno bisogno di liquidità a fondo perduto per ripartire, non di crediti di imposta”.

“Agli italiani non servono mance, ma lavoro”

“Si utilizzino quindi le risorse disponibili – ha proseguito Boccardi – destinandole a fondo perduto a ciascuna azienda del settore nella misura del 25% sui ricavi del 2019. E allora sì che quei soldi serviranno per assumere tanti italiani che potranno andare in vacanza in maniera dignitosa grazie al loro lavoro e al loro stipendio. Senza bisogno della mancia dello Stato, che è oltretutto inefficace”.

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