Rampelli: approvato importante emedamento di FdI per il disastrato settore cultura

mercoledì 13 maggio 18:38 - di Redazione
rampelli architetti
Il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia interviene nuovamente in favore del settore culturale, danneggiato come pochi altri dal lockdown messo in atto da chi sottovalutò colpevolmente la pandemia. “Italia è cultura, teatro, musica, spettacoli dal vivo, cinema, danza. La pandemia ha avuto un effetto devastante su questo mondo al quale la destra, ieri, oggi e sempre, si sente legata”, sottolinea Rampelli.

Rampelli: il nostro emendamento deve essere applicato in fretta

“Per questo l’impegno assunto oggi dal Governo per iniziativa del deputato Federico Mollicone di sostenere l’industria culturale coinvolgendo tutti i soggetti che la promuovono ricopre un’importanza decisiva. Ricordiamo tuttavia a Conte e Franceschini che dovranno fare in fretta e che gli ordini del giorno non sono concessioni all’opposizione, ma atti d’indirizzo vincolanti per l’Esecutivo. Similmente, il Governo deve attivarsi con meno pudore per rianimare la filiera del turismo rispetto al quale l’operato del Ministro Franceschini si sta dimostrando inadeguato e inefficace.

Per questi settori passa buona parte del Pil

“Per questi due comparti – ricorda il vicepresidente della Camera – transitano buona parte del Pil italiano e un pezzo preponderante della nostra identità nazionale. Non è questione che attiri clientele e interessi bottegai, si tratta della rappresentazione estetica della tradizione e del carattere italiano. Chi la fa spegnere muore politicamente e si prende la damnatio memoriae”.

Ecco gli altri provvedimenti per il settore

Infatti “per assicurare il funzionamento dei musei e del luoghi della cultura statali e tenuto conto delle mancate entrate da bigliettazione conseguenti all’adozione delle misure di contenimento del Covid-19, viene autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2020”. E’ quanto si prevede nella bozza del dl cosiddetto Rilancio che il consiglio dei ministri si appresta ad approvare. Le somme sono assegnate allo stato di previsione della spesa del ministero per i Beni culturali e il Turismo. Inoltre sono in arrivo altri 210 milioni per librerie, editoria, musei e luoghi di cultura. Passa poi da 130 a 245 milioni la dotazione complessiva dei Fondi per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo9.

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