Movida, guerra allo spritz nel weekend. Task force di vigili in campo. A Roma in arrivo multe da 3000 euro

sabato 23 maggio 17:02 - di Riccardo Angelini
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La movida preoccupa. “Lo dico ai giovani, dovete stare attenti, tornare indietro sarebbe deleterio”. Così intima Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno. E nel primo week end dopo la fine del confinamento il governo e i sindaci preparano la “guerra allo spritz”. La movida dovrà tenere conto del distanziamento sociale o saranno guai.

Gli appelli paternalistici dei sindaci non si ritengono idonei a contenere la vitalità di migliaia e migliaia di ragazzi desiderosi di tornare alle vecchie abitudini delle serate estive. E così vigili e agenti di polizia sono pronti a investire gli irriducibili dell’aperitivo con una valanga di multe.

Polemica sulla movida da Nord a Sud

Tutto mentre dopo i casi della movida di Palermo e di Milano esplode la polemica sulla movida di Savona. Da Nord a Sud, insomma, è tutto un fiorire di foto e video che documenterebbero l’irresponsabilità dei giovani italiani. Una criminalizzazione che non sta bene a tutti: Alessandro Sallusti sul Giornale sottolineava che questo clima da libertà vigilata gli fa paura almeno quanto il Covid e Walter Veltroni oggi sul Corriere invocava più rispetto per i cittadini italiani che si sono comportati con grande civiltà durante l’emergenza. Basta, dunque, con la ricerca del capro espiatorio prima ancora che il virus abbia ripreso a correre.

Gli interventi da Torino a Palermo

Ma intanto i giovani sono avvisati. A Torino il questore minaccia interventi rapidi e severi, a Milano il sindaco Sala ipotizza multe salate per gestori dei locali e avventori, stesso copione a Padova, a Roma mille vigili sguinzagliati nelle zone delle riunioni notturne, con multe fino a 3000 euro. A Napoli lo “sceriffo” De Luca chiude tutto alle 23 con specifica ordinanza. A Bari il governatore Emiliano avverte i locali: mascherine e distanza o si chiude tutto. A  Palermo Musumeci e Orlando sono uniti nella guerra alle inutili passeggiate notturne.

L’appello di Toti ai locali della Liguria

Infine, in Liguria, il presidente della Regione Giovanni Toti invita tutti al rispetto delle regole in un post sulla sua pagina Facebook: “In tanti mi avete scritto per chiedermi cosa penso delle foto della movida ieri sera a Savona. Amici, così non va per niente bene! Ripartire e divertirsi in sicurezza si può e si deve, soprattutto per tutte quelle attività per cui tornare a lavoro oggi significa riuscire a sopravvivere, ma bisogna farlo con prudenza e responsabilità con l’aiuto di tutti. Non è impossibile!”.

“Ieri sono stato nel centro storico di Genova – continua – dove i locali erano ben organizzati e grazie ai controlli di steward presi direttamente dai gestori, squadre di polizia e agenti della municipale la movida era contenuta e ha permesso a tutti di lavorare in sicurezza. Diversi amministratori della città erano in giro anche di notte, in mezzo alla gente, per verificare che tutto andasse per il meglio, cosa che purtroppo non ho visto in altri comuni e questo è il risultato”.

“La nostra regione – conclude Toti – sta ripartendo e non possiamo permetterci di tornare al punto di partenza per colpa dell’indifferenza di alcuni o del comportamento da idioti di altri. Coraggio amici, mi aspetto responsabilità da parte di tutti. Ognuno può e deve fare la sua parte!”

 

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