Maturità, esami a rischio: l’incognita dei presidenti di commissione. Ecco dove mancano

giovedì 28 maggio 18:58 - di Sara Gentile
maturità

Maturità quasi alle porte considerando il ponte e l’insediamento delle Commissioni il prossimo 15 giugno, ma mancano ancora i presidenti. Le regioni a maggiore rischio ad oggi sono Lombardia al – 40% e Lazio al – 30%, seguite da Toscana con il -25% e Piemonte con il – 20%. Numeri allarmanti a causa delle percentuali ed in vista di un’aggravante. Nel caso di nomine da parte degli uffici scolastici provinciali, che saranno fatte entro la prossima settimana, potrebbero cascare a pioggia sull’esame di Stato 2020 i certificati. Così in previsione dei malati dell’ultimo momento è necessario che gli Uffici preposti si organizzino con elenchi di riserva. Ad apprenderlo l’Adnkronos dall’Associazione nazionale dei presidi di Roma e del Lazio.

Maturità, ecco che cosa succede

«Una certa carenza si è manifestata anche negli anni precedenti ma stavolta la platea delle persone che non ha aderito è incredibilmente più grande», spiega Mario Rusconi, presidente dell’Anp di Roma e del Lazio. «Mancano ancora diversi presidenti di Commissione di maturità, che possono essere presidi di scuole elementari, medie e superiori. Oppure docenti di scuola superiore con almeno 10 anni di insegnamento». «Molti presidi di elementari e medie si sono messi a disposizione essendo saltati gli esami di terza media – racconta Rusconi – Sono scesi in campo anche i presidi degli Istituti comprensivi. Ma i numeri non sono sufficienti a risolvere. Pertanto è ormai sicuro che i direttori generali dei vari Uffici scolastici regionali faranno nomine d’ufficio. Individuando insegnanti con più di 10 anni di servizio e che non facciano parte già di commissioni di maturità come membri interni. E gli insegnanti non si potranno sottrarre ammesso che non siano malati».

Ecco le regioni dove mancano

Ecco nel dettaglio i dati nelle regioni a maggiore criticità.Lombardia: manca ancora il 40% di circa 1800 commissioni, dunque servono circa 720 presidenti di Commissione. In percentuale a Milano sappiamo che su circa 600 membri ne hanno reperiti più o meno 300. Lazio: le commissioni sono circa 1250. Mancano circa il 30% dei presidenti di Commissione. Dunque più o meno 350 unità che vengono reclutate fra i dirigenti scolastici del primo ciclo. Oppure fra i docenti che nell’ultimo biennio hanno fatto domanda come presidente. Piemonte: circa 850 presidenti disponibili. Ne mancano ancora un 20%, dunque circa 200 in tutta la regione. Toscana: le commissioni sono circa 800 e mancano il 25% dei presidenti necessari. Per il resto criticità pari quasi allo zero.

Commenti

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  • Maurizio 28 maggio 2020

    Gli esami in presenza in questo contesto sono il più grave delirio demagogico compiuto da un Ministero della pubblica istruzione dal dopoguerra ad oggi. Se in mancanza di presidenti si andrà a commissariare gli insegnanti, sarà una grave perdita di democrazia.

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