La Gruber a Bonaccini: “Ma Salvini potrà tornare al Papeete?”. L’imbarazzo del governatore (video)

giovedì 14 maggio 10:33 - di Gabriele Alberti
Papeete

Torna il Papeete nel dibattito politico. L’ossessione. Incredibile, neanche il coronavirus ha scalfito Lilli Gruber e il suo salotto serale di “Otto e mezzo”: sono una garanzia di faziosità. Faziosità immotivata e fuori tema. Una giornalista di lungo corso, ridotta a fare battutine inopportune e faziose. Le domande poste a  Bonaccini , il governatore dell’Emilia Romagna, suo ospite, per parlare di coronavirus e della Fase 2 sono sconcertanti. Professionalità buttata sotto le scarpe. Dopo un’introduzione in cui la Gruber parla dell’Emilia come luogo di aggregazione estiva per antonomasia: tra discoteche, spiagge affollate e luogo top del divertimento giovanile, ci si aspetterebbe che chiedesse cose delicate e rilevanti. Ad esempio come il governatore stia  organizzando la riapertura e con quali protocolli. Domande che interessano  tutti gli italiani, sospesi nell’eventualità di potere andare in vacanza. Invece, seria seria ecco  la domanda stupidina.

“Governatore Bonaccini, Matteo Salvini potrà tornare al Papeete quest’anno”? La faccia del governatore è tutta un programma. Anche lui non si aspettava una domanda tanto inutile e velenosa. Era pronto a dare conto delle misure intraprese dalla sua regione. Invece viene trascinato in una polemica ormai stantia. Ma la risposta è decisamente più intelligente della domanda. “Auguro a Salvini di poter tornare in vacanza dove preferisce. Se torna in Emilia Romagna, vuol dire che qui si trova bene e che fa un complimento indiretto alla qualità dei servizi della nostra Regione“.

Il Papeete è ancora un trauma per la Gruber e un certa corte di giornalisti di cui si circonda. Il momento del massimo indice di popolarità segnato dal leader della Lega è un vulnus più forte del covid-19. Il Papeete ormai entra di diritto nelle coordinate politiche di una mentalità radical chic che ha abdicato al senso logico delle cose. La Gruber infatti insiste con i suoi fantasmi e la sua ossessione.

Non sa come fare per far balenare la sua avversione e veicolarla dal suo salotto e ci riprova con il governatore . Nel presentare il nuovo libro di Bonaccini, “La destra si può battere”, la giornalista continua a delirare: “Non so se Salvini tornerà nella sua Regione dopo che lei ha battuto la Lega ed è stato rieletto presidente”. Pronta la risposta del politico a cui tocca di nuovo rispondere: “Mi auguro che Salvini torni in Emilia Romagna. Magari non suonerà i campanelli, ma ogni volta che tornerà da noi sarà il benvenuto“.

Commenti

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  • pio 14 maggio 2020

    Ritardata mentale

  • fazio 14 maggio 2020

    voglio fare una domanda:
    sotto il sole di agosto la plastica si scioglie?

  • maurizio pinna 14 maggio 2020

    Il latinista Concetto Marchesi, in un intervento all’VIII congresso del PCI così si era espresso: «Noi dobbiamo combattere l’idea diffusa che tutto nel nostro mondo comunista sia uggia, pesantezza, musoneria, rancorosità…
    Era il 1956 ma loro sono SEMPRE gli stessi.

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