Il virus ora sta infierendo sull’America Latina. Nel mondo quasi 350mila morti

martedì 26 maggio 16:17 - di Giovanni Trotta
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Sono oltre 5,5 milioni i casi di corona virus nel mondo. Secondo l’ultimo bilancio aggiornato dalla Johns Hopkins University, gli Stati Uniti guidano la classifica con 1.662.768 casi seguiti dal Brasile, con 374.898 contagi, e della Russia, con 353.427. Per quanto riguarda le vittime, in tutto il mondo sono 346.269, con gli Stati Uniti che ne contano 98.223, poi il Regno Unito con 36.996 e l’Italia con 32.877 decessi. Ovviamente la classifica dei morti rispetto agli abitanti è ben diversa. Ai primi posti ci sono Belgio, Spagna, Italia, Gran Bretagna, Francia, Olanda e Svezia.

Il Brasile aggredito dal virus

Resta comunque difficile la situazione in Brasile, il secondo Paese al mondo per numero di contagi. Nelle ultime 24 ore, stando ai dati forniti dal ministero della Sanità brasiliano, si sono contati 807 morti per complicanze legate al virus Covid-19, portando il totale a 23.473. Per quanto riguarda i contagi, invece, rispetto a ieri si sono registrati 12.687 casi in più e complessivamente sono 374.898. Tuttavia il governo brasiliano manterrà l’autorizzazione all’uso dell’idrossiclorochina per i casi non gravi di Covid-19, malgrado quello che dice la screditata Oms. La settimana scorsa, il ministero della Salute brasiliano aveva dato il via libera all’uso di idrossiclorochina per i pazienti affetti da una forma non grave della malattia, così come chiedeva il presidente Jair Bolsonaro e non modificherà gli attuali protocolli.

Un altro ministro cileno colpito dal virus

Intanto si apprende che il ministro dell’Energia del Cile, Juan Carlos Jobet, è risultato positivo al test per il corona virus. E’ il secondo ministro del governo del premier Sebastian Pinera ad aver contratto l’infezione dopo il titolare del dicastero delle Opere pubbliche, Alfredo Moreno. ”Il ministro Juan Carlos Jobet è risultato positivo all’esame per il Covid-19″, ha reso noto il ministero dell’Energia in un comunicato. E’ stato inoltre ricordato che Jobet è in ”quarantena preventiva” da sabato, ”quando si sono presentati sintomi lievi che potevano essere associati alla malattia”. Nel comunicato viene precisato che il ministro ”negli ultimi giorni non ha avuto contatti diretti con il presidente, né con altri membri di governo”. In Cile il numero dei contagiati dal coronavirus è in continua crescita. Ieri si è registrato un nuovo record di nuovi casi in un solo giorno, circa cinquemila. E’ quindi salito a 73.997 il numero dei contagiati confermati, mentre sono 761 le persone che hanno perso la vita per complicanze legate al Covid-19. Il Cile è il terzo Paese più colpito dell’America Latina dopo il Brasile e il Perú. Pinera non ha proclamato un lockdown su base nazionale per contenere la diffusione del Covid-19 sostenendo che le conseguenze per l’economia sarebbero state eccessive, preferendo invece misure differenziate per aree territoriali.

Ritoccata la cifra dei decessi in Gb

In Europa, si apprende che a dispetto dei dati ufficiali (36,996 decessi), i morti da coronavirus nel Regno Unito sarebbero oltre 47mila. E’ quanto rivelano gli ultimi dati resi noti dall’Office for National Statistics, che ha tenuto conto di quanto riportato sui certificati di morte delle vittime da Covid-19. Fino al 15 maggio risultano decedute da coronavirus 42.173 persone in Inghilterra e Galles. Il dato per la Scozia, aggiornato al 17 maggio, fa segnare invece 3.546 decessi causati dal coronavirus. Per l’Irlanda del Nord, dati aggiornati al 20 maggio, i decessi da Covid-19 sono 664. Sommando altri 964 decessi avvenuti negli ospedali inglesi emerge un totale superiore ai 47.300 morti da Covid-19.

Il Belgio ancora in piena epidemia

Il Belgio ha registrato 198 contagi e 23 morti per il coronavirus nella giornata di ieri. Il dato diffuso oggi fa salire a 57.455 il totale dei contagi e a 9.334 quello dei morti. Al momento vi sono 1.302 persone ricoverate, di cui 249 in terapia intensiva (2 meno di ieri). I nuovi ricoveri sono 39 e le dimissioni 23. Sono invece 15 i nuovi casi di coronavirus registrati in Svizzera e nel Liechtenstein nelle ultime 24 ore. Il totale sale così a 30.761.

La Svizzera effettua centinaia di migliaia di test

Il numero dei test per Sars-CoV-2 eseguiti finora ammonta complessivamente a 375.115, di cui 10% sono risultati positivi. La fascia d’età dei casi finora confermati in laboratorio va da 0 a 108 anni, per un’età mediana di 52 anni. I ricoveri ospedalieri confermati sono 3.930. Delle 3.389 persone per le quali esistono dati completi, l’86% aveva una o più malattie preesistenti. L’incidenza è molto bassa per le persone sotto i 60 anni di età ed aumentata rapidamente con un picco per le persone di 80 anni e più, sottolinea l’Ufsp.

Dal 21 marzo, oggi nessuna vittima in Irlanda

Concludiamo con una buona notizia. Nessuna vittima infine ieri in Irlanda a causa del coronavirus per la prima volta dal 21 marzo scorso. Lo hanno riferito le autorità sanitarie, ricordando che sull’isola si contano 1.606 decessi a causa del Covid19 e 24.698 casi, di cui 59 registrati nelle ultime 24 ore. In un tweet, il premier irlandese Leo Varadkar ha parlato di “un traguardo significativo: vinceremo”.

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