Il giallo di Kim Jong-un s’infittisce: insignito di una medaglia militare, non si presenta a ritirarla

martedì 5 maggio 18:34 - di Redazione
Kim Jong-un foto Ansa

Il giallo sulla sorte del dittatore nordcoreano Kim Jong-un s’infittisce ogni ora di più. Neppure la fantomatica apparizione dei giorni, quando il leader comunista, dopo un’assenza di 3 settimane dalle scene pubbliche, ha partecipato all’inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti a Sunchon, ad una cinquantina di chilometri da Pyongyang, ha contribuito più di tanto a chiarire la situazione. Quelle immagini, infatti, hanno sollevato molti dubbi. E tuttora non bastano a confermare del tutto che il leader sta bene e che è tornato saldamente alla guida del Paese. A rendere la trama ancora più misteriosa, poi, la vicenda registrata oggi. Quando, insignito di una importante medaglia al valore militare, Kim non si è presentato a ritirarla…

Il giallo del dittatore comunista Kim Jong-un s’infittisce

Dunque, le rassicurazioni fornite dall’agenzia di Stato Kcna, con cui le autorità locali hanno smentito le voci relative alla malattia o addirittura al decesso del dittatore, non sembrano aver chiuso il caso. E se, appena venerdì scorso la propaganda di Stato mostrava Kim accolto da ”enormi ovazioni” all’arrivo all’impianto di Sunchon. Dove le autorità locali hanno organizzato l’inaugurazione della fabbrica di fertilizzanti, la sua mancata presenza di oggi all’evento celebrativo potrebbe rimettere tutto in discussione. Così, quelle immagini che mostravano un Kim sorridente mentre tagliava un enorme nastro rosso, ora tornano ad alimentare nuovi dubbi e incertezze.

Insignito di una medaglia militare, non si presenta a ritirarla

La notizia rimbalza ovunque: il leader nordcoreano Kim Jong-un è stato insignito della Medaglia del 75esimo anniversario della Vittoria in Russia. Per il suo «importante contributo alla commemorazione dei soldati sovietici morti per la liberazione della Corea dall’occupazione giapponese nel 1945. E alla conservazione dei siti in cui sono sepolti. E dei memoriali in loro onore». Queste le motivazioni che l’ambasciata russa a Pyongyang ha reso noto. L’onorificenza, tuttavia, non è stata consegnata a Kim direttamente. L’ambasciatore Aleksandr Matsegora l’ha offerta al ministro degli esteri Ri Yong-ho nel corso di una cerimonia che si è svolta a Pyongyang oggi. E tutti, in queste ore, sono tornati a chiedersi: ma il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, dov’è?

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