Il Comune di Ivrea lancia le scuole dell’infanzia all’aperto. Salvini: “Ottimo. Il governo dorme”

martedì 26 Maggio 11:47 - di Redazione

Allarme asili nido.  ”Il Comune di Ivrea lancia le scuole dell’infanzia all’aperto”. Così Matteo Salvini attacca il governo sull’assenza di alternative alla chiusura. “E’un aiuto concreto alle famiglie”, spiega. “In completa sicurezza e nel rispetto delle regole. Il governo risponde con burocrazia e ritardi.  I nostri comuni offrono soluzioni. Avanti così”. La Lombardia fa da apripista. Ivrea viene presa a modello.

Salvini: i nostri comuni vicino alle famiglie

Il progetto sperimentale parte oggi e si conclude venerdì 29 maggio. I giardini accolgono i bambini tra i 3 e i 6 anni,  dalle 8 alle 13. Con ingressi scaglionati di 5 minuti. Per consentire un corretto triage all’ingresso. Dalle 13 alle 14 il personale provvederà alla sanificazione. I bagni invece verranno disinfettati dopo ogni utilizzo. Una iniziativa completamente nuova e unica. I bambini verranno suddivisi in due gruppi. Nella mattinata si svolgeranno “attività di gioco e scoperta dell’ambiente naturale.  Giochi esterni e attività a tavolino. Su specifici tavoli attrezzati e posizionati per assicurare il corretto distanziamento.

A Bari famiglie sull’orlo della povertà

Dopo Ivrea Salvini parte all’attacco della sanatoria degli immigrati. “È incredibile. Il governo pensa al reclutamento di 60.000 volontari civici. E alla sanatoria di 500.000 i clandestini. Mentre ci sono ancora 70.000 famiglie in povertà. Dopo il crollo della popolare di Bari”. Il leader legista parla di famiglie “già provate dalla perdita dei risparmi di una vita. Che pochi mesi dopo hanno dovuto confrontarsi con la fine delle loro attività a causa del lockdown. Ristoratori, baristi, negozianti. Eppure i ricorsi dei cittadini davanti all’arbitro per le controversie bancarie stanno venendo sistematicamente accolti”. Il riferimento è alla Popolare di Bari. “La stessa banca che nel 2015 è stata tenuta sulla graticola dalla Commissione Ue. Creando enormi difficoltà in un’acquisizione già  complicata. Il governo pensi alle ragioni dei cittadini azzerati, dal Veneto a Bari. Accelerando i risarcimentii”.

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