Il bonus vacanze? I commercialisti spiegano perché non può funzionare

giovedì 14 maggio 17:05 - di Redazione

Con il bonus vacanze, sarà possibile andare in vacanza, facendo tirare fuori i denari all’albergatore. È questo che emerge dalla lettura dell’articolo Art.183 denominato Tax credit vacanze. In pratica  i nuclei familiari (anche single) con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro, un credito, relativo al periodo d’imposta 2020 potranno godere di un bonus vacanze del valore da 150 a 500 euro (in base al numero dei componenti).  Lo sconto sarà valido per i servizi offerti da alberghi , agriturismi e dai bed &breakfast, per soggiorni dal 1 luglio al 31 dicembre 2020.  La buona idea iniziale di aiutare le famiglie in difficoltà ad andare in vacanza è però del tutto rovinata dalla farraginosa procedura richiesta, secondo l’Associazione italiana dottori commercialisti (AIDC).

Isee, fattura elettronica e niente prenotazioni on line

In primis è richiesto l’ISEE 2020 che è collegata ad una situazione reddituale che sarà definita solo dopo le dichiarazioni annuali. Poi è richiesta l’emissione di fattura elettronica a soggetti che potrebbero essere esonerati per diritto. Inoltre non sono valide le prenotazioni fatte su portali telematici. Quei portali che sono lo strumento oggi più comodo e conveniente per prenotare soggiorni.

Aidc spiega perché il bonus vacanze non va

A preoccupare AIDC è però soprattutto la modalità di fruizione del rimborso, per un 20 % la somma sarà anticipata dal turista e poi recuperata con il 730 tra un anno, ma il restante 80% dovrà essere scontato dall’albergatore e recuperato sottoforma di credito d’imposta nel 2021. In pratica, l’albergatore si fa carico della gran parte del bonus, non incassa il corrispettivo e poi aspetta il rimborso statale  che avverrà sottoforma di compensazione di  altri tributi, solo dopo la presentazione del modello unico nel 2021. E, nel frattempo, come potrà far fronte ai suoi pagamenti correnti di dipendenti e fornitori ? Ancora una volta, una buona idea rovinata dalla burocrazia.

 

Commenti

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  • Kurt 18 maggio 2020

    Sono dei dilettanti allo sbaraglio che hanno capito poco e male alcuni slogan. Aiuto vuol dire ora è subito ti do del denaro, non del debito o delle promesse di farti recuperare dalle tasse che mi pagherai nel futuro. Il debito va restituito e avendo contratto debiti per il funzionamento dell’impresa se si sottoscrivono i nuovi finanziamenti garantiti dallo Stato si va in iper indebitamento, cioè si fallisce con ovvie responsabilità. Per usufruire dei crediti di imposta si devono generare utili, quindi se ne parla, se va bene, dal 2021/2022, e nel frattempo come vengono onorati i costi di funzionamento come dipendenti, bollette, materie prime, tasse varie ecc.? Con vuote parole?

  • Antonio 15 maggio 2020

    Sono titolare di un piccolo b&b.trovo la modalità di fruizione del bonus vacanze una pura follia: per favorire il turismo cosa facciamo, paghiamo i turisti per venire nelle nostre strutture? E poi speriamo di avere tributi da pagare sufficienti per compensare quanto anticipato e comunque fra un anno! È fino all’anno prossimo come viviamo?

  • fazio 14 maggio 2020

    tutte queste elargizioni sono una bufala perchè con tutta questa burocrazia farraginosa non la chiederà nessuno come i buoni affitti per le famiglie, possono fare richiesta solo se hanno pagato l’affitto, se l’hanno pagato vuol dire che non ne hanno bisogno invece di darlo a chi non ha potuto pagare l’affitto. Altro che 55 miliardi di euro saranno 55 miliardi di mosche.

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