Gad Lerner sul Fatto “sfregia” Repubblica. La replica al vetriolo: “Chi ti porta in barca questa estate?”

mercoledì 27 Maggio 11:44 - di Angelica Orlandi
Lerner

Scambio di “cortesie” al vetriolo. E’ sstato solo il primo articolo di “fondo” di Gad Lerner sul “Fatto quotidiano” e siamo già alla guerra con il suo ex quotidiano. Volano stracci, letteralmente. Sul quotidiano di Marco Travaglio, l’ormai ex firma di Repubblica ha scritto un articolo con un titolo al veleno (ma anche ridicolo): “Che ci faccio al Fatto, giornale senza padroni“. Nell’articolo  Lerner accusa la Repubblica di John Elkann di essere una “monarchia assoluta”. Morale:  per lui al Fatto Quotidiano non ci sarebbero padroni, e per questo sarebbe felice e contento di questo suo nuovo approdo professionale.

Eppure proprio in questi giorni il quotidiano di  Travaglio non sembra affatto indenne – tutt’altro- dalle relazioni pericolose con le procure. Altro che libertà. Anche perché giornali liberi non ce ne sono. Lerner dovrebbe saperlo meglio di altri, perché  li ha frequentati i “monarchi” nella sua prestigiosa carriera. E’ stato vicedirettore della Stampa dell’avvocato Agnelli, firma della Repubblica di Carlo De Benedetti,  editorialista del Corriere , quotidiano legato ai grandi capitalisti italiani. Poi Direttore della Rai ulivista di Romano Prodi.

Contento Lerner. Sia come sia, da Repubblica è arrivata a Lerner una legnata firmata  da Stefano Cappellini, il capo della redazione politica di Repubblica. Non ha gradito lo “sfregio” di Lerner consumato a breve giro di posta dall’addio al suo ex giornale. Replica devastante a Lerner: “Ora che non ha più padroni,c’è solo un problema: chi lo porta in barca, quest’estate?“.

Quando si dice colpire in pieno volto: Cappellini, ha cioè fatto “cortesemente” ricordare a Lerner le sue “gite”, ospite sul panfilo di Carlo De Benedetti. Che gentiluomini…

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • GIORGIO MARIA BORGATO 27 Maggio 2020

    beh , nelle Procure , sue nuove padrone , di magistrati con barca ne trova parecchi , solo l’imbarazzo della corrente di appartenenza , ma pare già di capire con chi farà amicizia più naturalmente . .