Gad Lerner lascia Repubblica: “Non la riconosco più”

domenica 17 maggio 13:02 - di Davide Ventola

Gad Lerner interrompe la collaborazione con “Repubblica”. “Non la riconosco più”, scrive il giornalista sul suo profilo Facebook. “Mi ero imposto di aspettare, di non fare scelte affrettate, benché suonasse forte e chiaro il messaggio contenuto nel licenziamento senza preavviso di Carlo Verdelli – scrive Lerner – A parte quel gesto, la nuova proprietà ha ritenuto di esporre solo per vaghi accenni il progetto industriale e giornalistico intrapreso. Ma nel frattempo, in poche settimane, Repubblica è già cambiata. Non la riconosco più. Per questo, pur ringraziando il nuovo direttore che mi aveva chiesto di proseguire la collaborazione, preferisco interromperla qui. Saluto con affetto e riconoscenza tutti i colleghi, a cominciare dal fondatore Eugenio Scalfari”.

Commenti

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  • fazio 18 maggio 2020

    di solito c’è un detto che dice: sono sempre i migliori a lasciarci, in questo caso no perchè sono i peggiori a lasciarci andassero col giornale di De Benedetti sai quanti ne venderanno.
    Almeno con l’uscita di certi personaggi il giornale sarà più indipendente e meno comunista.

  • Carlo Fiorellino 18 maggio 2020

    Forse con la nuova proprietà qualcosa é cambiato, ma aspetto a giudicare, certo che se la linea editoriale non piace più ad un fazioso come te, direi che é già un buon segno…..

  • Gennaro 18 maggio 2020

    Meno due.con la cacciata di Verdelli e il presunto abbandono di Lerner forse quel giornale troverà dei lettori.Certo dovranno avere uno stomaco poco sensibile a tutte le porcate che i giornalisti rimasti scriveranno.

  • Antonio 18 maggio 2020

    Se i Gad Lerner lasciano o sono lasciati da Repubblica, forse si può provare a leggerlo.

  • rino 18 maggio 2020

    Gli sta bene, ora è toccato a lui. Un organo di sinistra, mascherato da giornale indipendente, che ha cambiato la testa di molti ingenui italiani e contribuito alla nascita dei radical chic, è benevolo solo con chi si inchina. Questa è la democrazia a sinistra.

  • ADRIANO AGOSTINI 18 maggio 2020

    Forse perché è diventata un pò meno comunista e un pò più democratica…

  • federico 18 maggio 2020

    Gad Lerner lascia Repubblica? ce ne faremo una ragione! Piuttosto è da notare che dopo 40 anni passati da Repubblica a demolire Craxi e la DC, Cossiga e Berlusconi, il Paese si è trovato nella mani prima di Grillo e Salvini, poi di Di Maio e quattro sciocchini del PD o LEU. Dopo di che i poteri forti che stanno dietro a La Repubblica hanno ritenuto di spostare il giornale da De Benedetti all’enfant prodige John, e dalle direzioni Scalfaro-Mauro-Verdelli a Calabresi e Molinari.

  • Roberto 17 maggio 2020

    Evidentemente il nuovo direttore, il moderato Molinari, é poco avvezzo alle inchieste da killeraggio giornalistico contro fdi e lega a cui é abituato Lerner. Da uno che faceva baci e abbracci con gli assassini di Calabresi non c’è da aspettarsi nulla di buono…troverà un nuovo posto magari alla Stampa del simpatico Giannini o al fatto dell’ ancor più simpatico travaglio.

  • aldo 17 maggio 2020

    abbiamo bisogno di coloro che raccolgono i pomodori!!! Lo regolarizziamo e speriamo che sia capace! poche sono le cose che sa fare, altrimenti lo rimandiamo da dove è venuto, povero uomo inutile!

  • FRANCO ZANINI 17 maggio 2020

    Repubblica,pur essendo un giornale smaccatamente di sinistra,non poteva piu’ gestire le superminchiate di Lerner.Non e’ andato via lui,lo hanno cacciato!

  • Gianmarco Firenze 17 maggio 2020

    Forse gli Elkan stanno già decomunistando quel giornalaccio? Il PD dovrà trovare un altro organo del partito!!!

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