Confintesa scrive a Mattarella: quello di Conte è un regime totalitario

mercoledì 13 maggio 14:36 - di Redazione
confintesa sindacato

Confintesa scrive al presidente Mattarella. “Solo nei regimi totalitari i governi scelgono i propri interlocutori e ignorano la volontà dei lavoratori. E il comportamento del presidente del consiglio Giuseppe Conte e del suo governo non può certo definirsi democratico”. Con queste parole il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, ha denunciato, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con una lettera a lui indirizzata, il comportamento antisindacale ed extra legem tenuto dal Governo.

Confintesa: il governo si sceglie i suoi sindacati

Governo il quale tratta questioni legate a tematiche contrattuali dei lavoratori del Pubblico Impiego solo alcune con organizzazioni sindacali e non con altre. Dimostrando così di ignorare la legislazione sulla rappresentatività nel Pubblico Impiego, o addirittura aggiungendo alcune altre organizzazioni che non hanno nemmeno titolo a sedere ai tavoli della contrattazione.

Il governo nega rappresentatività ai lavoratori

La democrazia è un bene che che non si può mettere in discussione per bassi scopi politici e/o di convenienza – scrive Prudenzano – e la democrazia sindacale è un bene primario come la libera scelta dei nostri parlamentari e va difeso e rispettato allo stesso modo. Solo così si rispettano i lavoratori e le loro scelte e si sostanzia la nostra Costituzione. Ritengo che, in un delicato quanto difficile momento per l’Italia, – continua il Segretario di Confintesa – il comportamento del Presidente Conte e del Governo colpisca in particolare, prima che l’organizzazione stessa, la dignità e la libertà dei nostri associati che si rivolgono a Confintesa per tutelare i propri diritti e rappresenta, altresì, un vero attentato alla democrazia.

Confintesa chiede un intervento del presidente

Signor Presidente – conclude Prudenzano – oggi questa “democrazia” è in pericolo. E questo è il motivo per cui ci rivolgiamo a Lei che rappresenta l’unità nazionale. Ma soprattutto è il garante di una Costituzione che dovrebbe anzi deve essere rispettata da tutti, in primis da chi ci governa. Ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, chiedendoLe un Suo Autorevole intervento affinché decenni di battaglie sindacali non vengano cancellati da una deriva antidemocratica e pericolosa”.

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