Confintesa: non è con i decreti antidemocratici che si può festeggiare il Primo Maggio

giovedì 30 aprile 18:25 - di Redazione
Primo maggio

Primo maggio, per Francesco Prudenzano (Confintesa) occorre ripartire dalla Partecipazione e dal rispetto della Costituzione. “Per la prima volta, dalla fine della seconda guerra mondiale, celebriamo un primo maggio in modo virtuale, con i lavoratori, quelli fortunati, in cassa integrazione e con la spada di Damocle di un’economia che, in molti settori, non potrà ripartire”. Lo dichiara infatti il Segretario generale  del sindacato in occasione della giornata del Primo Maggio.

Confintesa: questo primo maggio momento di transizione

“Non ce la facciamo in questo momento a dire che il primo maggio del 2020 è la Festa del Lavoro, preferiamo considerare questo Primo maggio come un momento di cambiamento e soprattutto di ripartenza di un’economia dove la Partecipazione tra lavoro e capitale, peraltro prevista dall’articolo 46 della nostra Costituzione, sia il volano che ci permetta di salvare posti di lavoro e imprese. Oggi imprenditori e lavoratori – continua Prudenzano – sono sulla stessa barca e, se vogliono progettare un futuro per le generazioni future, non possono che remare insieme per uscire da una tempesta sociale ed economica che ha investito tutto il pianeta.

L’Italia terra di conquista per le grandi lobbies

E particolarmente l’Italia, che rischia di diventare terra di conquista. Qui i poteri finanziari, più o meno occulti, potranno fare shopping di imprese che non ce la faranno a ripartire. Confintesa, però, non rinuncerà a confrontarsi, seppur virtualmente, e lo farà attraverso la pagina Facebook di Confintesa Nazionale proprio il primo maggio a partire dalle ore 11.

Il parlamento è stato esautorato di fatto

Infine – conclude Prudenzano – Confintesa fa proprio il richiamo della Presidente della Corte Costituzionale, Marte Cartabia. In merito al fatto che “la nostra Costituzione non contempla un diritto speciale per lo stato di emergenza”. E che quindi si può affrontare l’emergenza “senza mai sospendere l’ordine costituzionale”. Non è con i Dpcm, che esautorano il Parlamento dai suoi poteri, che si celebra correttamente e democraticamente il Primo Maggio.”

Commenti

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  • biagio 1 maggio 2020

    Egregio Peppino, sei fuori di testa, sei un Conte qualsiasi ! Non pensare di essere l’imperatore degli italiani.
    Ritorna in te e ricordati sei il delegato Di Maio e Zingatetti, il Nulla è i Pidioti, solo in Italia può accadere che un non eletto governi, chi ha il consenso non lo esercita.
    La democrazia è un’altra cosa, la costituzione la conosci ma l’aggiri, la tua autocelebrazione è patetica, sconfitte presentate come vittorie, gli errori non ti insegnano nulla, ammettere i propri errori e sinonimo di maturità e di onestà intellettuale, cose che non hai e non credo che possa mai avere.
    Tu, come Di Maio e Zingatetti non sarete mai degli Statisti, vi manca la forma, la qualità, la misura e la visione.
    Siete solamente dei voltagabbana, opportunisti e qualunquisti.
    Inutili, incapaci e inconcludenti come la media dei politici italiani.

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