Bonafede che figuraccia: prende un volo di Stato per andare da Napoli a Roma. Quando parlava di “stile” M5S

lunedì 25 maggio 12:13 - di Redazione
Bonafede

La mutazione genetica dei grillini. Pronti  col fucile in mano a mirare contro la casta, gli sprechi, i voli di Stato. “Prendete voli di linea”, strillavano. Non è passato molto tempo da allora. Eppure ecco il ministro Alfonso Bonafede percorrere 200 chilometri alla modica cifra di 10.000 euro, su una volo di Stato, un Falcon. Una tratta esigua: Napoli- Roma. Il ministro della giustizia “duro e puro” ha sempre sparato contro i voli di stato ma poi si è “convertito” improvvisamente da quando è ministro. Il Tempo racconta del suo costosissimo volo del 27 febbraio scorso da Napoli alla Capitale. Fu fatto per motivi di sicurezza, è stata la giustificazione immediata. Aggiungendo che doveva parlare alla Camera.

Ma la scusa si rivela infondata secondo la ricostruzione del Tempo. Che figuraccia. Da Napoli a Roma… Arrampicarsi sugli specchi è inutile. Esilarante la vignetta sul Tempo, con un presidente della Camera, Fico, che chiede incredulo a Bonafede: “Ma davvero sei andato in aereo? E il ministro che risponde farfugliando: “Ma sì, se ci metti benzina e qualcosa all’autogrill spendevo di più….”. Così, come se non bastasse il caos della magistratura che piomba sul ministro grillino, il caso del volo d’oro non gli risparmia una figuraccia.

C’è poco da scherzare, infatti. E il M55S non scherzava quando di mezzo c’erano altri,  Salvini per esempio. Che in qualità di vice premier è stato indagato dalla procura per un volo considerato illeggittimo. Il fascicolo fu chiuso, in seguito,  dalla Corte dei Conti, in quanto non fu riscontrato danno erariale. Ma i pentastellati piombarono come falchi sulla vicenda. Istigando la solita cagnara. Lo stesso Bonafede intervenne dicendo: ” Lo stile del M5S è un po’ diverso…”.  Siamo diversi, voleva dire: come no? Ma molto  non torna del loro “stile” istituzionale.  I ministri grillini erano i porta bandiera dei voli di Stato all’epoca del governo gialloverde, come documentò il Secolo: erano in testa alla classifica di chi li utilizzava più spesso. Già: Bonafede prosegue il trend. Come si cambia.

Commenti

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  • roberto bassi 25 maggio 2020

    Bonafede, evidentemente, soffre di vuoti di memoria …… in più di un’occasione …. non ricorda ….

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