Bolzano ha riaperto tutto e sfida il governo: “Noi a due metri di distanza”

lunedì 11 maggio 14:55 - di Monica Pucci

Nella provincia autonoma di Bolzano sono già avanti a tutti. Da questa mattina in Alto Adige sono aperti parrucchieri, bar e ristoranti, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana. E tutto sembra procedere per il meglio, pur con molta prudenza.

I saloni stanno ricevendo i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d’attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, per i clienti basta una mascherina qualsiasi. Dopo un periodo di attività con asporto, riprendono il servizio ai tavoli anche ristoranti e bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l’altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura

L’orgoglio di Bolzano per la disciplina

“Non riapre tutto ma i negozi, i parrucchieri, le estetiste, bar e ristoranti ma con tante prescrizioni e misure di prevenzione, siamo molto severi. La situazione è piuttosto tranquilla. Stamattina mi sono recato ai portici di Bolzano, dove ci sono negozi, sono tutti molto disciplinati, con mascherina e avvisi per il distanziamento”. Lo ha detto il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher ospite di ‘Un Giorno da Pecora’
su Radio1.

La convivenza con il coronavirus

”E’ una Fase 2 in cui dobbiamo cercare di convivere con il virus. Ho condiviso l’azione del governo con il lockdown, mi è sembrata molto tempestiva e adeguata, ma adesso bisogna responsabilizzare cittadini perché ci saranno ancora molti mesi in cui dovremmo convivere con il virus. Dobbiamo iniziare a riaprire e ad avere una vita sociale, assumendoci tutti la responsabilita di tutelarci a vicenda”, ha aggiunto Arno Kompatscher. Che poi sfida il governo, anche sul distanziamento sociale. “Noi lo abbiamo già aumentato a due metri”.

“Il governo – prosegue il presidente – ha rinunciato l’impugnazione. Noi abbiamo ricevuto i rilievi da parte dei singoli Ministeri e adesso abbiamo formulato le nostre controdeduzioni. Noi facciamo leva sulla nostra autonomia, noi abbiamo una legislazione primaria per quanto riguarda gli aspetti economici e una concorrenziale sulla sanità. Nella nostra legge abbiamo rispettato i principi fondamentali della legge nazionale. Noi chiediamo di poter difendere la nostra legge e lo facciamo in uno spirito di leale collaborazione con il Governo. Noi crediamo che bisogna collaborare e lavorare tutti insieme per uscire bene da questa situazione”.

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