Superati i 17mila morti, ma crollano i contagi. “Finalmente c’è la discesa” (video)

martedì 7 aprile 19:06 - di Guido Liberati
contagi

Sono diventati oltre 17mila i morti in Italia nell’emergenza Coronavirus. Ma i contagi crollano. Secondo lla Protezione Civile, nelle ultime 24 ore ci sono state altre 604 vittime. Un dato che porta a 17.127 il totale dei decessi in Italia dall’inizio dell’emergenza. Aumenta però anche il numero delle persone guarite (24392 in totale, di cui 1555 solo nell’ultimo giorno) e calano le persone attualmente ricoverate: sono 258 in meno rispetto a ieri, per un totale di 28718. Tra le notizie positive del giorno vi è ancora quella relativa alla terapia intensiva dove si trovano attualmente 3792 persone, ben 106 in meno di ieri (il calo è arrivato al quarto giorno consecutivo). I casi attualmente positivi sono 94067, più 880: è l’incremento più basso dal 10 marzo scorso. Le persone in isolamento domiciliare sono 61557. In tutto sono stati eseguiti 755445 tamponi. I casi totali di Coronavirus dall’inizio dell’emergenza sono 135586.

“Oggi registriamo il secondo valore più alto in assoluto di guariti dall’inizio dell’epidemia”. Lo ha detto il capo della Protezione civile e commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli nel corso del punto stampa quotidiano.

“Sul nostro conto corrente abbiamo raccolto oltre 110 milioni, dei quali circa 19,5 milioni già spesi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e ventilatori.” Queste le parole di Borrelli.

Rezza: “Chi ha avuto il virus è immune? In genere è così”

“Sull’immunità e su quanto sia protettiva e duratura ancora c’è da studiare, penso che per analogia” con altri virus “probabilmente lo sia, una volta superata la malattia, ma non abbiamo sufficiente follow up per dirlo con sicurezza”. Così Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in conferenza stampa alla Protezione civile sull’emergenza Covid19.

“Contagi in calo, prossimi giorni decisivi”

Il professor Rezza ha aggiunto: “Finalmente si inizia a vedere la diminuzione dei nuovi casi. Dopo una fase di plateau sembra esserci una discesa. Siamo cauti, aspettiamo domani e dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo. I nostri modelli matematici avevano predetto una diminuzione di quel parametro, che voleva dire che la diffusione stava diminuendo. Il dato conferma le stime. Speriamo di assistere una flessione ma bisogna restare cauti e pensare che ci saranno comunque nuovi casi e bisognerà ingaggiare una dura lotta”.

 

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