Speranza avalla fake news sui contagi in Germania. E la task force sulle “bufale” tace

giovedì 30 aprile 11:19 - di Lucio Meo

In Germania aumentano i contagi dopo l’allentamento delle misure di lockdown? Una fake news, che perfino un giornale on line autorevole e indipendente, come Open, diretto da Enrico Mentana, non esiste a bollare come “disinformazione”, come da grafica in alto. Una grafica alla quale abbiamo aggiunto il ministro delle Salute Roberto Speranza, perché?

Perché se è accettabile che dei media possano abboccare a una falsa notizia (salvo poi correggerla), non lo è altrettanto che un ministro della Repubblica -in tv – spacci notizia infondate agli italiani, solo per sostenere la tesi che noi, in Italia, facciamo bene a tenere tutto chiuso. E gli altri si stanno pentendo…

Le fake news di Speranza

“Un governo serio ha diritto a dire come stanno le cose: serve ancora mantenere un alto livello di rigore. Il messaggio è che si riapre con il massimo della prudenza. Basta poco per tornare indietro ed il caso della Germania lo dimostra. Se l’evoluzione sarà positiva saremo felicissimi di aprire ancora di più”. Queste le parole del Ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della trasmissione “Dimartedi” su La7.

Mal comune mezzo gaudio? No, perché la notizia non era vera. In Germania (che ha un quarto dei nostri morti e dei nostro contagiati e molti più tamponi fatti), la curva ha oscillato prima e dopo l’allentamento del lockdown, come spiega bene questo articolo del Post, che svela la fake news.

Il contagio in Germania prima e dopo il lockdown

“I dati del Robert Koch Institute dicono che in Germania, all’inizio di marzo, il numero di riproduzione di base (R0) – cioè il numero medio di nuovi contagi che genera una persona infetta, in una popolazione che è totalmente suscettibile a un virus, come avviene con una nuova malattia – era pari a 3. Dopodiché, è diminuito: si è stabilizzato intorno a 1 dal 22 marzo, è leggermente aumentato dal 3 aprile e il 4 aprile era pari a 1,2. Dal 7 al 14 aprile aveva un valore stimato che andava da un massimo di 1,3 a un minimo di 1″.

“Il 15 era o,9, il 16 e 17 era 0,7, il 18 e 19 o,8 e dal 20 al 26 aprile era 0,9. Il 27 era tornato a 1 e ieri, 28 aprile (ultimo dato disponibile) era 0,9 (dopo la stima a 1, l’RKI ha poi rivisto al ribasso). Se R0 è inferiore a 1, significa che ogni infetto contagia in media meno di una persona – prosegue l’articolo del Post – e quindi la diffusione dell’epidemia tende a rallentare. Il dato quindi è rimasto nel complesso stabile nelle ultime settimane, ma ha cominciato ad aumentare leggermente dal 18 aprile. Il dato di ieri, 0,9, è lo stesso del 20 aprile, cioè il giorno in cui sono state ammorbidite le restrizioni…”. E ieri era sceso ancora.

Non sarebbe elegante, nei confronti degli italiani, ma anche della Germania, se Speranza rettificasse le sue dichiarazioni?

Mentana conferma la bufala, ma la task force?

Lo stesso lavoro di fact checking lo ha fatto il giornale on line diretto da Enrico Mentana, Open. La sintesi è: com’è possibile sostenere che in Germania i contagi aumentano se il 27 aprile, giorno in cui in Italia qualcuno quasi esulta per l’aumento della curca tedesca, il dato fosse dell’1% e il giorno dopo, il 29, fosse sceso di nuovo allo 0,9%?

A proposito: dov’è finita la task force di governo chiamata a vigilare sulle bufale spacciate dai giornalisti o dai politici, attraverso i media?

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica