Migranti a rischio Covid a Capannelle, Giannini: “Ennesimo caso di razzismo verso gli italiani”

lunedì 13 Aprile 17:53 - di Redazione
capannelle

Un caso di “razzismo contro gli italiani”, con troppi punti oscuri da chiarire. Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega nel Lazio, interviene sul trasferimento di migranti all’Hotel Capannelle di Roma, che sta generando sconcerto e allarme tra i cittadini della zona. Anche perché il trasferimento è avvenuto con le modalità del blitz: all’alba, senza che di fatto nessuno ne sapesse niente. A quanto pare, presidente grillina del Municipio compresa.

Giannini: “I migranti hanno avuto il tampone?”

La vicenda del trasferimento di alcuni extracomunitari presso l’hotel Capannelle nel quartiere Statuario di Roma rappresenta l’ennesimo caso di razzismo contro gli italiani”, avverte Giannini, chiedendo conto del primo punto poco chiaro della vicenda: i migranti, che arrivano da una struttura in cui sono stati registrati casi di Covid-19, hanno potuto fare il tampone? “Vorremmo sapere – chiede l’esponente della Lega – per quali motivi siano state portate in quella struttura delle persone che a detta della Asl sono ‘negative’ e se hanno goduto del privilegio del tampone per verificarlo. Tampone che sappiamo essere negato addirittura a medici ed infermieri“.

A Capannelle una quarantena difficile da controllare

“Intanto – prosegue Giannini – vorremmo sapere chi garantisce la quarantena a questi signori che meritavano il rimpatrio immediato anziché vitto e alloggio pagato, considerato che la struttura dispone di una decina di uscite difficili da controllare. Inoltre, chiediamo all’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, se davvero tutti hanno fatto il tampone. E il perché, in questa operazione, non ci sia stato il coinvolgimento di tutte le forze politiche dai Municipi alla Regione stessa. Ma non solo. A questi migranti se ne aggiungeranno presto altri come già accaduto questa mattina considerata già la disponibilità della struttura? Questo trasferimento hai dei limiti temporali ben precisi o questa presenza si trasformerà a tempo indefinito come quella della Romanina? Zingaretti e Raggi – conclude quindi l’esponente leghista – battano un colpo al più presto. Anche perché quel quartiere che conta tre strutture per anziani e tre per disabili è già fortemente a rischio infezione da Covid-19“.

Commenti

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  • Silvia Toresi 14 Aprile 2020

    Assurdo!!!!!! Ricominciamo?

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