Inps, parte malissimo il bonus di 600 euro: il sito non regge alle richieste delle partite Iva

1 Apr 2020 12:10 - di Redazione
Inps

Parte male, malissimo il bonus da 600 euro destinato ai lavoratori autonomi. Il portale del sito Inps è praticamente irraggiungibile fin dalle prime ore della mattinata. Oggi, infatti, è il primo giorno utile per presentare le domande attraverso il sito dell’Istituto, ma l’accesso risulta bloccato. Una vera beffa per quanti hanno pensato di collegarsi sin dal primissimo mattino. Qualcuno dice che il portale era in tilt già da ieri. Le solite cose fatte a metà. Si è dato l’annuncio, ma senza tener conto del prevedibile altissimo numero di contatti.

Il presidente Tridico: «Una cosa mai vista sul nostro portale»

«Una cosa mai vista», ammette il presidente Pasquale Tridico, l’inventore del reddito di cittadinanza e ora al vertice dell’Inps in quota ai Cinquestelle, quelli che non avrebbero lottizzato mai le cariche pubbliche. Tridico conferma che l’assalto al sito è cominciato subito dopo la mezzanotte. «Dall’una alle 8.30 circa – dice -, abbiamo ricevuto 300mila domande regolari. Adesso stiamo ricevendo 100 domande al secondo». Il presidente assicura che i sistemi dell’Inps «stanno reggendo», sebbene, riconosce, «gli intasamenti siano inevitabili con questi numeri». Peccato che a smentirlo siano proprio le segnalazioni degli utenti. Sui social è già un’antologia di casi-limite. Più di uno, infatti lamenta persino «scambi di persona», con accessi che risultano effettuati con nomi diversi da quelli reali dei richiedenti.

L’ironia di Salvini sulla «coda virtuale» al sito Inps

Costretto a difendersi, Tridico ha invitato gli utenti a non riversarsi sul portale. «Non c’è fretta – ha rassicurato -. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi». Per alleggerire la pressione tira in ballo anche il governo.  «Sta varando – annuncia – un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre». Tutto il contrario di quanto apparso brevemente ieri sul sito dell’Inps. Vi si parlava infatti di accettazione in ordine cronologico delle domande in assenza di un criterio di riparto, qualora i tre miliardi di fondi non bastassero per tutti. Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini. «In Svizzera – ha ricordato – con un solo foglio ti accreditano subito fino a 500.000 franchi sul conto, in Italia milioni di italiani in coda virtuale…».

 

 

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