Il terremoto 11 anni fa, il virus oggi. Come ci manca la Protezione Civile di Bertolaso

martedì 7 aprile 11:57 - di Maurizio Gasparri
Bertolaso

A distanza di 11 anni, il ricordo di quella terribile notte che distrusse L’Aquila e scosse tutto il Centro Italia è vivissimo. Un terremoto terribile, un numero di morti impressionante. Tutta l’Italia si mobilitò per portare conforto. I giorni che ne seguirono furono vorticosi: bisognava agire e bisognava farlo subito. E così si fece. Ricordiamo l’efficenza dei primi interventi, le abitazioni costruite in pochi mesi, il sostegno dato in tempi rapidissimi. Se pensiamo invece all’abbandono delle popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti successivi, vengono i brividi.

Soccorsi rapidissimi dopo il terremoto dell’Aquila

Certo, anche all’epoca ci furono sicuramente fatti meritevoli di indagini e di sanzioni. Ma il paragone sulla gestione dell’emergenza di allora e quella di oggi è impietoso. Come non riflettere sull’efficienza della Protezione civile successivamente smantellata dai governi di Monti e della sinistra? Anche il raffronto tra Bertolaso e l’attuale Capo della Protezione civile, Borrelli, è spietato, essendo quest’ultimo poco più di un contabile che collaborò con Bertolaso, ma appunto in funzioni assolutamente marginali. Contro Bertolaso sono state scagliate ingiustificate offensive giudiziarie e polemiche spesso velenose. Ma ha dimostrato sul campo efficienza, coraggio e determinazione, anche con una certa dose di antipatia a volte necessaria per dimostrare, nei momenti dell’azione, di essere determinato e di non stare dietro a tutti i vani consigli di tanti dilettanti allo sbaraglio.

La paura di Conte di essere oscurato

D’altra parte, Conte non lo ha voluto per gestire l’emergenza coronavirus probabilmente per non essere oscurato da una persona che ne avrebbe fatto emergere in maniera ancora più vistosa la scandalosa inadeguatezza. E Bertolaso, pur colpito dal virus, ha dato un contributo essenziale in Lombardia per realizzare strutture sanitarie che il governo nazionale non è nemmeno in grado di immaginare. Il raffronto tra il passato e il presente boccia lo squallore di questi tempi, segnati dall’ignominia dei grillini al governo. Un virus e un terremoto messo insieme per cui servirebbe una efficiente ‘Protezione civile’ per spazzarli via una volta per tutte.

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