Il Modavi Protezione civile sulle note dell’Inno d’Italia all’ospedale Tor Vergata. E la campagna “Passa er favore”

giovedì 2 Aprile 19:58 - di Romana Fabiani

“E poi accadono le cose che ti riempiono il cuore. Guardi fuori dalle finestre e trovi tutte quelle persone che ti sostengono e ti salutano
Tanto onore anche a voi. Grazie.”. E’ uno dei post che corrono su Facebook di infermieri, medici e poliziotti che sentono la vicinanza della gente. Di chi è fuori. E si impegna come può. Di chi da casa accende una candela. Intona una canzone. O, come il Modavi Protezione civile Lazio, mette in piedi iniziative concrete. Oggi i suoi volontari sono andati davanti  all’ingresso dell’ospedale Tor Vergata, presidio Covid, e hanno intonato l’inno d’Italia in un abbraccio simbolico con medici, infermieri. Ricoverati. E forze dell’ordine.

Il Modavi e l’Inno di Mameli all’ospedale Tor Vergata

In omaggio agli eroi silenziosi. Che, occhiaie e cicatrici sul naso per le mascherine (quando ci sono), non lasciano mai la loro postazione. In un triage o tra i corridoi di un ospedale. Ad accarezzare chi soffre. A fare da ambasciatori tra il paziente intubato e i parenti di là. Oltre la porta, che aspettano notizie.

Eccolo. L’abbraccio sulle note dell’Inno di Mameli. “Un ringraziamento alle nostre forze dell’ordine della polizia di Stato. Corpo di  polizia locale di Roma Capitale del municipio VI. A tutti i medici. Gli operatori. I ricoverati del Policlinico Tor Vergata,  Covid Hospital della città di Roma.Un abbraccio simbolico – si legge sulla pagina Facebook di Modavi Protezione civile Lazio – che deve arrivare a tutti coloro che quotidianamente e valorosamente combattono questa difficile battaglia”. Il video rimbalza sulla rete.

 

Ma il saluto al policlinico Tor Vergata è solo la tessera di un puzzle. La giornata dei volontari del Modavi protezione civile Lazio inizia di buon mattino. “Alle 8 – racconta Emanuele Buffolano, presidente di Modavi Protezione civile Lazio – con lo scarico di decine di casse di carciofi donati, che andranno a incrementare la consegna gratuita di pacchi alimentari che abbiamo attivato in queste settimane di emergenza sanitaria”. Il movimento delle associazioni di volontariato-Protezione civile è alle prese con una capillare consegna a domicilio di pacchi alimentari che copre al momento oltre metà del territorio di Roma capitale.

La raccolta dei pacchi alimentari gratuiti

Sono due le iniziative importanti messe in campo dal Modavi Protezione civile Lazio sul quadrante Roma-est. Il servizio di spesa e farmaci per tutti gli anziani e le persone in difficoltà. E la consegna gratuita di pacchi alimentari. A quanti, prima dell’emergenza Covid19 e del collasso delle attività economiche, non si erano mai addentrati nei meandri dei servizi sociali. “Sono persone non recensite. Ma che hanno reale bisogno”, spiega Buffolano. “Chi magari aveva un regolare stipendio ma ha finito i risparmi. E adesso, passate le prime settimane, non ce la fa neppure a fare la spesa”. Così è partita la macchina: oltre cento volontari al giorno sono all’opera.  Passa er favore è la campagna solidale per adottare una famiglia in difficoltà.

I pacchi provengono dalle donazioni alimentari e dai contributi volontari (per i quali è stato predisposto un iban apposito). “Non abbiamo il fresco – spiega Buffolano – perché non abbiamo celle frigorifere. Lavoriamo sullo scatolame e tutte le derrate non deperibili. Anche per i celiaci. Accogliamo qualsiasi donazione di spesa”.

Diversi i punti di raccolta, in via Pellaro, presso la Casa del Cittadino del VII municipio, a Giardinetti, il centralissimo Sanctuary (zona Colle Oppio) Tra i partner della raccolta Roma Farmer’s market. Che si distingue per lo stoccaggio di prodotti rigorosamente italiani e a chilometro zero. Dopo l’omaggio a medici e poliziotti la giornata dei volontari è continuata con lo scarico merci. Le consegne in via dell’Archeologia. E il primo acquisto di derrate alimentari. Sufficienti per altri 150 pacchi. Utili per due-tre giorni di consegne.

 

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