Delirio Palazzo Chigi: Conte e soci ormai sono alla crisi di nervi. Anche in pubblico

13 Apr 2020 20:19 - di Valeria Gelsi
conte

Nervoso, nervosissimo. Da giorni i retroscena lo raccontano così, il premier. Spiegando con questo nervosismo anche quella conferenza stampa che gli è valsa il soprannome di “bullo della diretta”. Ma ora, a due giorni di distanza dal “fattaccio” e dalle critiche che gli sono piovute addosso per il vergognoso attacco a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, Giuseppe Conte conferma che il suo stato di difficoltà è tutt’altro che rientrato. Anzi, se possibile, la confusione è aumetata. A parlare non è lui direttamente, ma una nota di Palazzo Chigi che torna sulla questione delle uscite mediatiche del premier. Dimostrando che l’aria, dalle parti della presidenza del consiglio, dev’essere davvero pesante.

La nota di Palazzo Chigi

Palazzo Chigi, infatti, ha rilasciato una lunga nota nella quale sostanzialmente dice che la colpa della copertura mediatica delle conferenze stampa di Conte non è del premier o del suo ufficio stampa, ma delle emittenti che le riprendono. E che Conte non ha mai sbagliato un colpo né nella scelta dei canali su cui trasmettere i suoi interventi, né nei contenuti. “In particolare il 10 aprile – si legge poi nella nota – il presidente del Consiglio ha tenuto una conferenza stampa, come tante altre volte avvenuto in queste settimane. E come ogni volta ha illustrato i provvedimenti adottati, ha spiegato e chiarito i fatti più rilevanti e ha risposto a tutte le domande dei giornalisti, tanto sull’emergenza coronavirus quanto sul Mes”.

L’attacco ai giornalisti (leggi: Mentana)

“Nell’occasione – si legge ancora nel comunicato – ha smentito vere e proprie fake news che rischiavano di alimentare divisioni nel Paese e di danneggiarlo, compromettendo il ‘senso di comunità’, fondamentale soprattutto in questa fase di emergenza”. Poi l’affondo ai giornalisti (leggi: Enrico Mentana, che ha apertamente criticato il bullismo mediatico di Conte) che “sono anche liberi di sostenere la singolare opinione secondo cui il presidente del Consiglio non dovrebbe smentire fake news e calunnie nel corso di una conferenza stampa rivolta al Paese, né dovrebbe parlare di un tema rilevante e di interesse generale come il Mes”. Insomma, si diceva, per Palazzo Chigi, Conte e il suo ufficio stampa non hanno sbagliato un colpo. Fatto sta, però, che pure quest’ultima esternazione non pare sia stata poi così azzeccata.

Meloni: “Conte è particolarmente nervoso…”

Da Michele Anzaldi di Italia Viva, che parla di “presa in giro”, a Giorgio Mulè di Forza Italia, che usa aggettivi come “goffa”, “imbarazzate” e ridicola, fino a Gaetano Quagliariello di Idea-Cambiamo che si chiede se “ci sono o ci fanno”, i commenti pare siano stati tutt’altro che estasiati da tanta grazia emanata da Palazzo Chigi. “Non vedo perché tornare su questa polemica dopo due giorni”, ha commentato Giorgia Meloni. “Questo tentativo di Palazzo Chigi di mantenere una rissa costante con le opposizioni – ha aggiunto – è un gioco irresponsabile al quale non ci prestiamo. Evidentemente è particolarmente nervoso. Capiamo le ragioni, ma non siamo noi l’oggetto del suo sfogo continuo. Mi risponda nel merito sul Mes”.

Commenti

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  • Rosella 14 Aprile 2020

    Semplicemente vergognoso il comportamento di Conte

  • Nicolo' 14 Aprile 2020

    Ottima la Meloni, come sempre. Attacchiamo nel merito e sulle carte che sono sul tavolo. Se ho capito bene ci sara’ discussione in parlamento sul MES il prox 23.4.
    Spieghiamo bene in Parlamento le ragioni per cui VA RESPINTA la CARITA’ europea sui soldi nostri, in favore di un rilancio economico che abbracci le capacita’ del nostro Paese, incece ! Mettiamo ai VOTI IL MES in Parlamento e chiamiamo allo scoperto l’unita’ di questa ORRENDA maggioranza. Mettiamoli in difficolta’ su cose CONCRETE, non sulle chiacchere del farfallone barese. Attacchiamoli nel concreto che sono in difficolta’. Ma quale unita’ Nazionale !! Ci hanno costretti a casa e fanno accordi contro i nostri interessi, cercando di raccontarci delle palle. BASTA !

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