“Conte ha detto sì al Mes”. Indiscrezione-bomba in arrivo da Bruxelles

martedì 28 aprile 15:15 - di Monica Pucci

“Ha detto sì, ma non sa come dirlo agli italiani”. L’indiscrezione-bomba sul Mes arriva da Bruxelles e la riporta l’informatissimo sito di informazione Dagospia, secondo cui il premier Conte avrebbe già dato il via libera. Il suo problema, adesso, sarebbe come dirlo a tutti coloro, gli italiani, a cui aveva giurato che mai e poi mai avrebbe accettato il Mes. Neanche quello light, che dovrebbe girare all’Italia circa 36 miliardi di euro.

Conte ostaggio delle sue promesse

“Il bla-bla si può interrompere, le supercazzole del sabato sera ormai non funzionano più: Conte ha detto sì al Mes, deve solo decidere quando e come comunicarlo al paese senza fare la figura del cazzaro con pochette, quello che sentenziava lo scorso 10 aprile: “L’Italia non ne ha bisogno”. Dagospia cita Gualtieri e Conte, che avrebbero capito che non possono fare a meno di quei 36-37 miliardi garantiti dall’ex Fondo Salva-stati. “L’allarme arriva da tutte le parti sociali, ma forse quello più serio è arrivato dalle associazioni dei commercianti al dettaglio che hanno rilevato un calo anche nell’acquisto degli alimentari”.

E il famigerato Recovery Fund? “Da Bruxelles stanno studiando come metterlo in piedi. Al momento il modello è il ”Fondo Juncker”, quello straccio bagnato che doveva costruire un’impalcatura di miliardi sulla base di pochi spicci (annamo bene), usando le strutture tecniche già esistenti della BEI per accelerare la faccenda”.

Non c’è un euro, resta solo il Mes…

I conti sono presto fatti, secondo l’informatore di Dagospia. “L’Italia ha sfondato i parametri di deficit e debito ma non ha ancora visto un centesimo dalle istituzioni europee. Conte sperava di avere un anticipo sul Recovery Fund nelle prossime settimane (anche Ursula era favorevole) ma i paesi del Nord fanno ostruzionismo su come metterlo in piedi. A Palazzo Chigi hanno esaurito le strade, e se ne è reso conto anche Di Maio… Bene, quel pasticcio comunicativo tra Giggino e ”La Stampa” sull”’essere pragmatici” nel negoziato europeo prelude proprio a questo: i soldi non ci sono e il Mes, per quanto potrà diventare un cappio domani, a oggi è l’unica soluzione per tirare avanti nei prossimi due mesi. Primum sopravvivere, deinde philosophari…”.

 

Commenti

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  • ADRIANO AGOSTINI 29 aprile 2020

    Conte lo deve dire. L’Italia non è sua. Lui è solo un azionista come tutti gli altri 60 milioni di italani. Mattarella gli tolga il mandato.

  • Giuseppe Forconi 29 aprile 2020

    Che valore ha la sua parola e quella del suo tirapiedi Gualtieri se non confermata dal plenum delle due camere riunite?
    Il solo pensare che costui, oltre a non essere legalmente nominato dal popolo e non essendo ufficialmente neanche il ministro del consiglio, (titolo usurpato senza ragione) non ha nessun titolo per decidere sulla sorte degli italiani.
    Spero che quanto da lui promesso e confermato a Bruxelles non abbia nessun valore legale nelle mani di quei papponi della UE.
    Ora sarebbe da scoprire cosa hanno da dire quei rimanenti tre zoticoni di zingaretti, di maio, gentiloni, mattarella, prodi e quanti altri comunisti che hanno ufficialmente rovinato il Paese. Ora metteteci una pezza se siete capaci, vorrei vedere la faccia di quante famiglie che lo hanno adulato quando si ritroveranno come il famoso Don Falcuccio, con una mano d’avanti e l’altra dietro. Auguri.

  • Carlo Cervini 29 aprile 2020

    Siamo ridotti talmente in bolletta che vogliamo i 32/37 miliardi cash per spenderli in sussidi e sperperi vari, altro che per la sanità…………….se manca tutto, protezioni, tamponi, reagenti, medicine ecc…….tanto che ben 200 operatori sono morti e 4.000 contagiati, è perchè la Sanità, dopo la scuola, l’Universita e la P.A. è diventata uno stipendificio ad uso dei politici al potere.

  • Angela 29 aprile 2020

    Se fosse vero…che brutta fine gli hanno fatto fare all’Italia Conte e quegli sciagurati che governano con lui…Ma un politico serio che ci porti fuori dalla schiavitu’ che ci infliggono i tecnocrati di Bruxelles e fuori dall’euro c’è in Italia?

  • Menono Incariola 28 aprile 2020

    La sua firma e la sua parola NON CONTANO UNA CIPPA FINCHE’ NON SONO RATIFICATE DAL PARLAMENTO. SE LE OPPOSIZIONI SERVONO A QUALCOSA, QUESTO E’ IL MOMENTO DI DIMOSTRARLO, ANCHE CON DURISSIME OPPOSIZIONI FISICHE IN PIAZZA. SE LE SCELTE SONO COSI’ ANTITETICHE DA RISCHIARE UNA GUERRA CIVILE, EBBENE GUERRA CIVILE SIA. E’ MOLTO PIU’ DIGNITOSO MORIRE IIN BATTAGLIA CHE DA SCHIAVI DERISI E SPOGLIATI.

  • avv.alessandro ballicu 28 aprile 2020

    è pagato dalle multinazionali straniere, le stesse che hanno scelto i sedicenti esperti ,( non sappaimo nè chi sono nè che competenze hanno) che ci stanno chiudendo in casa violando diritti costituzionali, al solo scopo di procurare la bancarotta del paese e la sua liquidazione in favore di imprese e banche straniere.è un golpista, traditore della patria, badogliano, merita condanna a morte con fucilazione alla schiena.
    viva l’italia.
    cosa aspettano i c. d. sovranisti a chiedere agli italiani di marciare su roma per fermare questo attentato alla costituzione fatto da questo dittatore?

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