«Attenti. Vengo a prendervi a Roma»: la rabbia incontenibile di un italiano contro il governo su Facebook (video)

11 Apr 2020 14:40 - di Redazione
"Giusta indignazione" in un video su Facebook

La didascalia recita “Giusta indignazione”. È uno dei tanti, tantissimi che il web raccoglie di indignazione e rabbia. Di seria preoccupazione che fa esplodere malcontento e angoscia. Un utente come tanti lo posta su Facebook: la pubblica piazza digitale in cui in queste settimane milioni di italiani esprimono la propria stizza e denunciano il malfunzionamento di siti pubblici che mal si sposano con gli gli ottimistici annunci propagandistici del governo. Altro che Cura Italia. Altro che Decreto liquidità. È tutto una beffa. E a dispetto dei provvedimenti spiegati in pompa magna in continui spot auto-propagandistici dell’esecutivo, gli italiani sono allo stremo. Hanno dato fondo, chi le aveva, a quelle poche riserve con cui far fronte in tempi di emergenza da coronavirus. MA che di straordinario, in quanto ad aiuti dello Stato, non ha nulla: è la solita richiesta di pagamenti e gabelle. Sovvenzioni e aiuti. Defiscalizzazioni e pretese, sono ancora a zero.

Il video della “Giusta indignazione” di un utente postato su Facebook

Nel video che hanno trovato su una delle tante pagine Facebook, un utente come tanti si sente preso in giro. Gabbato e defraudato. Le bollette scadono il 2 aprile e arrivano il 6, denuncia. Poi, all’apice di insoddisfazione e indignazione, prosegue con l’amaro conto del dovuto: «600 euro, 500, 600, 450», in un’interminabile sequela di richieste dello Stato a cui il cittadino abbandonato dalle istituzione dovrebbe far fronte non si sa con quali risorse. E infatti, il protagonista del video, prosegue: «Noi, partite iva, che stiamo pagando sempre di tutto e di più. Contribuendo a mantenere in piedi un sistema corrotto, mafioso, massonico» dalla testa ai piedi, sbotta l’utente. E continua: «A parte che 600 euro non li vogliamo neanche più. Telefoni all’Inps non risponde nessuno. Il sito non funziona è saltato tutto il sistema. Se va bene li vedremo arrivare a Natale per il panettone». Poi, l’esternazione finale che arriva all’apice della rabbia: «Mettetemi pure in galera. Ma io vengo a prendervi a Roma. State attenti»…

Commenti

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  • roberto 13 Aprile 2020

    Al cittadino che viene a roma per mandare a quel paese il governo,vorrei dire che se ci diamo un appuntamento saremo in due, a mandare a quel paese il governo. E per i molti Italiani stanchi di questo schifo mediatico dei nostri rappresentanti di governo voglio dire, che i libri di storia sono pieni di periodi, in cui il popolo quando ha fame ed è oltraggiato prende i forconi per farsi sentire. sarebbe ora di dire basta alle continue vessazioni in nome di un tricolore che i nostri avi hanno difeso e bagnato di sangue e non solo di quello partigiano.

  • Menono Incariola 11 Aprile 2020

    Dato che ormai lo pensano in molti, e considerato che ad ogni minima osservazione la “sinistra al governo” strilla di fascisti in marcia su Roma, CERCHI LA DESTRA DI ORGANIZZARE UNA PROTESTA DEFINITIVA, CHE SCARDINI, ANCHE CON LA FORZA, TUTTI I NON ELETTI DALE POLTRONE ALLE QUALI SI SONO INCOLLATI, PRIMA, DURANTE E DOPO LE ULTIME ELEZIONI. NON RESTANO ALTERNATIVE PRATICABILI, PURTROPPO. Non ricadete voi stessi nel politicamente corretto che ci ha portato in questo cul de sac.

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