A scuola non si torna, tutti promossi, in pagella i 4 e i 5: la Azzolina finalmente dice la verità

venerdì 17 aprile 9:31 - di Franco Bianchini
Azzolina

Le scuole in Italia restano chiuse. Tutti saranno promossi, ma in pagella ci saranno anche le insufficienze, i 5 e i 4. «Con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio», afferma Lucia Azzolina in un’intervista al “Corriere della Sera”. Il ministro dell’Istruzione finalmente – e con un ritardo incredibile – scioglie i nodi. Fa sapere quello che tutti gli italiani, dal primo all’ultimo, avevano capito da tempo. Non si torna più in aula, quest’anno.

Azzolina: gli studenti sono troppi, niente apertura

Niente apertura delle scuole, quindi. «Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti», puntualizza la Azzolina come se fosse una notizia nuova. Era stata inondata da critiche, non si sapeva niente. Aveva lasciato tutti nell’incognita, i presidi avevano protestato, nulla era chiaro nemmeno per gli esami di maturità che sono a un passo.

Promozioni e pagelle, cosa accade

Quanto a promozioni e pagelle, aggiunge: «Se lo studente merita 8 avrà 8, se merita 5 avrà 5. La didattica a distanza ci ha permesso di mettere in sicurezza l’anno che altrimenti sarebbe andato perso. Alla fine tutti avranno un voto. Chi risulta insufficiente recupererà il prossimo anno con attività individualizzate».

E a settembre nessuna certezza

Si ricomincia a settembre, dunque. «Dedicheremo le prime settimane al lavoro per chi è rimasto indietro o ha avuto insufficienze. Ma non abbiamo stabilito le date, lo faremo insieme alle Regioni», spiega la ministra. E se anche settembre «sarà necessaria la didattica a distanza, ci faremo trovare pronti».

La Azzolina dice no agli studenti con le mascherine

«Oltre ai fondi già stanziati arriveranno presto altri 80 milioni». Azzolina, alla fine dell’intervista, boccia l’idea delle mascherine in classe: «Non mi piace l’idea di studenti con la mascherina a scuola. E come si fa a chiedere ad un bambino di rispettare la distanza di sicurezza?».

Commenti

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  • roberto bassi 17 aprile 2020

    l’unica distanza di sicurezza da rispettare è quella di stare lontano da te e dai tuoi soci di partito ( o di “movimento” che dir si voglia ).

  • aldo 17 aprile 2020

    Questa è la squola de paese dei balocchi: produce solo ignoranti che poi fanno i ministri. Ex bibitari, alunne brutte e insipide……

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