Uccide un cane, lo trascina e lo getta nel burrone: arrestato un uomo di 55 anni a Gioiosa Jonica

venerdì 27 Marzo 10:33 - di Redazione
Gioiosa Jonica

Ha sparato a un cane, gli ha legato una zampa, l’ha trascinato e buttato in un burrone. Ma gli è andata male, i carabinieri di Gioiosa Jonica l’hanno arrestato. Si tratta di un uomo di 55 anni, disoccupato. Deve rispondere alle accuse di uccisione di animale, detenzione e porto di arma da fuoco.

La denuncia di un’imprenditrice di Gioiosa Jonica

Le indagini hanno preso il via da una denuncia fatta da un’imprenditrice di Marina di Gioiosa Jonica sulla morte del suo cagnolino. Era stata infatti trovata in un burrone la carcassa di Lillo, un meticcio spinone di media taglia. La zona, quella delle campagne di Marina di Gioiosa Jonica. Sul cane c’erano evidenti segni di violenza. L’animale aveva una corda legata alla zampa, segni di trascinamento ed evidenti ferite di arma da fuoco.

Il 55enne era già noto alle forze dell’ordine

I carabinieri hanno avviato le indagini partendo proprio dal luogo in cui era stato trovato il cane privo di vita. Era un burrone che si trovava in strada Pantalogna, nel Comune di Marina di Gioiosa Jonica. Le investigazioni hanno consentito di giungere all’identificazione dell’autore dell’uccisione di Lillo. Si trattava appunto di un 55enne già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di armi. Abitava nelle vicinanze del luogo del reato.

Prima il colpo di fucile, poi il resto

Secondo quanto accertato, l’uomo ha prima sparato un colpo di fucile caricato a pallini nei confronti dell’animale. Dopo qualche ora, forse infastidito dal lamento del cane è ritornato sulla scena del crimine. Ha legato una corda alla zampa dell’animale e l’ha gettato ancora agonizzante nel burrone.

La scoperta dei carabinieri di Gioiosa Jonica

In pieno pomeriggio i carabinieri di Gioiosa Jonica si sono recati all’abitazione dell’uomo e l’hanno tratto in arresto. In un’area poco distante dalla sua abitazione hanno trovato – ben occultato tra la vegetazione – un fucile artigianale. Sarà il Ris di Messina a stabilire se è la stessa arma utilizzata per uccidere il cane.

Commenti

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  • Enrico 28 Marzo 2020

    Povero animale vorrebbe fatto a quel uomo la stesa fine

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