Tre sindaci fanno scuola, risate e strafalcioni: da “coronarovirus” a King Kong (video)

mercoledì 18 marzo 14:34 - di Milena Desanctis
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I messaggi di tre sindaci per informare i cittadini sull’emergenza coronavirus si sono trasformati in un’occasione per fare quattro risate per esorcizzare la paura. Tre interviste che hanno fatto il giro del web e sono state trasmesse da Propaganda Live su La7. Spassosissimo il fuori onda del sindaco di Afragola, Claudio Grillo, alle prese con la spiegazione del coronavirus. «In un momento come questo bisogna essere uniti… Il virus, si trasmette, in maniera… così!». Ha balbettato, ha perso il filo e poi ha detto: «Vi chiedo scusa… Siamo già in diretta?».

Sindaci e coronavirus, videomessaggio a Boscoreale

Altro caso quello del sindaco di Boscoreale (in provincia di Napoli) Antonio Diplomatico che ha diffuso un videomessaggio in cui ha parlato delle misure per fronteggiare l’emergenza. Ma durante il suo discorso il sindaco ha fatto diversi errori che non sono passati inosservati. Da “coronarovirus” a “facc news” o “sieropositivi” per parlare dei contagiati dal virus. Un video pieno di svarioni che ha fatto il giro del web e ha provocato una valanga di risate.

Antonio Diplomatico, medico e sindaco di Boscoreale, contattato subito dopo da La Zanzara (Radio24), si è mostrato amareggiato. «Lo so, ho fatto ridere tutta Italia. Di questo mi dispiace e non ne sono affatto orgoglioso».
«Ha avuto una botta di notorietà», ha commentato Cruciani.
«Io sono molto riservato – ha risposto Diplomatico – Quindi, non ho alcuna intenzione di essere una botta di notorietà. Non ne ho bisogno. Come mi è uscita la parola “coronarovirus”? Come lo vogliamo chiamare? È stato un lapsus. Io sto da 8 giorni qui dentro, mattina e sera. Stiamo con pochissimo personale. Non ho uno staff, non ho auto di servizio, siamo un Comune in gravissimo dissesto. Quindi, stiamo facendo tutto in perfetta solitudine. Praticamente io sto qua sopra 24 ore su 24 e 12 di queste le impiego a guardare tutti i decreti che stanno arrivando. Sulla mia capacità lavorativa vi dico di non avere dubbi… Il messaggio ai cittadini doveva essere quello di starsene a casa. Punto».  E infine: «Sto pazientando molto ad ascoltare i vostri sfottò, ma io posso sbagliare perché sono un umano».

Il sindaco di Lucera: «Pittare le unghie e i capelli è una necessità?»

Ma oltre ai casi dei due sindaci ce n’è un altro. Il primo cittadino di Lucera, Antonio Tutolo, ha deciso di usare la diretta Facebook come valvola di sfogo. Inizialmente ha fatto un punto della situazione, ma poi ha perso il controllo ed è scivolato nel dialetto. La sua diretta non è passata inosservata tanto che il programma Propaganda Live, con tanto di sottotitoli, lo ha mandato in onda. Tutolo ha risposto alle concittadine che gli chiedevano se estetisti e parrucchieri restavano aperti. «Pittare le unghie e i capelli sembra per voi una necessità. Posso capire se era agosto e uno non poteva arrivare sulla spiaggia come King Kong, ma siamo a marzo, è vero non fa freddo, ma non andiamo in spiaggia e quindi non ci vede nessuno se esce King Kong da sotto il vestito».

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