Roma sotto osservazione: il virus circola, servono misure mirate e responsabilità dai cittadini

lunedì 9 Marzo 16:58 - di Redazione

“Certo, la situazione di Covid-19 a Roma preoccupa. Ma i dati che fornisce la Regione Lazio ci parlano di numeri di contagi ancora ridotti: si tratta comunque di una situazione in divenire. E’ chiaro comunque che c’è una circolazione del virus, e che bisogna intervenire con tutte le misure mirate al contenimento”. Parola del direttore di Malattie infettive del policlinico Gemelli Irccs di Roma, Roberto Cauda, che spiega: “E’ prioritario identificare tutti i casi e rispettare le misure di contenimento, in assenza di un vaccino. Ed è importante il comportamento della popolazione”.

“Si tratta di una malattia nuova – ricorda l’esperto – emersa a metà novembre: la popolazione è senza anticorpi, a differenza ad esempio di quanto accade con l’influenza, anche la più nuova. Bisogna parlare chiaro: il virus sta iniziando a circolare a Roma, e l’attenzione della Regione Lazio testimonia come ci sia consapevolezza della situazione”.

Al lavoro per lo Spallanzani 2 al presidio Columbus

E’  al lavoro la task force della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs che si occuperà di trasformare il presidio Columbus nello ‘Spallanzani 2’, cioè un ospedale interamente dedicato ai pazienti con Covid-19, dotato di 80 posti letto singoli e 59 di terapia intensiva, come disposto dalla Regione Lazio. La finalità, dunque, è avere un secondo centro di riferimento regionale per diagnosticare e trattare i casi di Covid-19, oltre appunto allo Spallanzani, e preservare così, il più possibile, il policlinico Gemelli e le altre grandi strutture sanitarie della Capitale, in modo che possano continuare ad assicurare prestazioni cliniche e assistenziali ai pazienti con altre patologie e che richiedono interventi urgenti.

Il virus a Roma comincia a circolare: lo ammette Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), intervenuto a ‘Radio anch’io’ su Rai Radio 1. “Le catene di trasmissione sono per ora piccole”, ha aggiunto. “Ne dobbiamo prendere atto perché altrimenti si fa il patatrac come a Lodi di nuovo. Solo che stavolta eravamo avvertiti”.

Ad oggi sono 88 i pazienti ricoverati all’Istituto Spallanzani di Roma, “i positivi al Covid-19 sono 65, inclusi i 9 pazienti che necessitano di supporto respiratorio. In particolare per alcuni di loro il quadro clinico è stabile o in netto miglioramento”.  “Ci stiamo organizzando e stiamo lavorando per sostenere l’eventuale picco epidemico e siamo pronti – sottolinea il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, durante il punto stampa all’ospedale – ma i numeri oggi a Roma ci inducono ancora a un cauto ottimismo”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *