“Io, malato e sequestrato sulla nave”: il disperato appello dell’ufficiale della Costa Victoria bloccato dal coronavirus (video)

lunedì 30 marzo 13:25 - di Redazione
Ufficiale della Costa Victoria bloccato sulla nave frame da video Youtube

«Siamo fermi in quarantena a Civitavecchia da cinque giorni. Stiamo sbarcando i passeggeri, ai quali se asintomatici si misura semplicemente la temperatura. Io sono bloccato qui, vorrei scendere e andarmene a casa perché vivo a un’ora dal porto. Sto male. Da 15 giorni sotto antibiotici e cortisone. Ho i sintomi del Covid-19 ma non mi fanno il tampone». A parlare all’Adnkronos è Massimo Castiello, ufficiale primo commissario della Costa Victoria, in attesa di poter sbarcare per tornare dalla moglie e dai suoi due bambini di 6 e 9 anni.

Disperato appello dell’ufficiale della Costa Victoria: io, sequestrato a bordo

«Sono sequestrato in nave. Due membri dell’equipaggio sono risultati positivi ieri, sottoposti a tampone perché con febbre alta. Io ho avuto la febbre solo una notte. Mi avevano detto che mi avrebbero sbarcato, poi un medico del Ministero della Sanità marittima di Civitavecchia ha deciso che non posso muovermi per i sintomi. Ma, sollecitato, mi ha risposto che mi farà il tampone quando avrà tempo», racconta. Quindi aggiunge: «In un Paese civile non si può trattenere una persona contro la sua volontà, intimandoglielo a voce. Non sono untore». E a stretto giro spiega anche: «Non andrei a casa mia, ho già predisposto un appartamento dove starò da solo, per una questione di sicurezza. Mi vado ad auto-isolare, ma non mi fanno scendere».

Bloccato dal coronavirus: non siamo untori. Fateci scendere

Un problema comune a diverse imbarcazioni in questo momento. Tanto che Castiello sottolinea: «Il problema lo abbiamo anche e soprattutto con i colleghi che sono sulle altre navi. La Diadema, per esempio, è stata giorni qui fuori (arrivata a Civitavecchia, ndr) per cercare di entrare. Poi è stata rimandata a Marsiglia». E come pubblicato dal nostro giornale poco fa, finalmente, grazie all’intervento risolutivo del sindaco di Piombino Ferrari (Fdi), potrà sbarcare nel porto toscano. Del resto, come rileva accorato anche l’ufficiale della Costa Victoria nel suo disperato appello video, «noi siamo italiani. La Costa Crociere è bandiera italiana. Abbiamo il diritto di tornare a casa. Hanno chiuso tutti i porti? Questi ragazzi sono in mezzo al mare, non fanno entrare lavoratori, persone in emergenza sanitaria, non hanno più passeggeri, sulla Diadema ci sono 70/90 confinati positivi. Non siamo untori, ci controllino».

Sotto, il video postato su Youtube

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