Gori ringrazia Giorgia Meloni: «Ci ha donato la sua indennità, un gesto che apprezzo molto»

21 Mar 2020 10:20 - di Fulvio Carro
Gori

«Grazie. È un gesto che apprezziamo molto». Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori replica al tweet di Giorgia Meloni che ha deciso di donare la sua indennità di marzo per combattere il coronavirus. «Ho chiesto altrettanto a parlamentari, assessori e consiglieri regionali Fratelli d’Italia. Così abbiamo aderito alla raccolta di Fondazione AN e Secolo d’Italia. I primi 500.000 euro arriveranno all’Asst di Bergamo». Un annuncio a cui sono seguiti i ringraziamenti del primo cittadino lombardo.

Gori: «A Bergamo non si vede la luce in fondo al tunnel»

«La lucina in fondo al tunnel speriamo che cominci a vedersi. Per ora non si vede», ha detto Gori. «A Bergamo abbiamo adottato misure di forte restrizione delle libertà personali e dei movimenti delle persone ormai da più di 10 giorni. Speriamo che cominci a vedersi qualche effetto di questa cosa che io ancora non vedo francamente».

«Gli operai non vanno a lavorare»

«Io limiterei le attività produttive non essenziali. Anche perché diversamente le aziende chiudono da sole. Gli operai non vanno più a lavorare, questa è una cosa terribile che va accompagnata con provvedimenti finanziari a sostegno delle imprese. Il prezzo da pagare sarà pesantissimo», ha aggiunto Gori. «Oggi c’è ancora tanta gente che si muove per lavoro nelle nostre province e questo non va bene, sia per la loro sicurezza sia per la salute di tutti».

Gori: mancano ventilatori, respiratori e personale medico

«Il fronte delle attrezzature come ventilatori, respiratori e personale medico resta molto critico. La prima cosa che serve, anche per l’ospedale da campo a Bergamo, sono medici e infermieri», ha detto ancora Gori. «Oggi abbiamo fatto una chiamata ai medici di strutture private o in pensione perché tornino a prestare servizio, ce ne è assolutamente bisogno. Non eravamo pronti evidentemente. Abbiamo tutti sottovalutato la gravità di quello che stava arrivando ma era difficile avere la misura giusta».

Commenti

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  • Guglielmo S. 23 Marzo 2020

    Ho un messaggio di un imprenditore italiano che si presenta come padre di famiglia (Marcello Faggioni tel 0039 3341231343) e si trova in Azerbaijan dispone di:
    -25 Milioni di mascherine che non è riuscito ad inviarle in italia.
    -ha trovato ventilatori polmonari stessa cosa
    -idem per ospedali da campo certificati BIO
    -Idem per Tamponi a risultato 15′ (min).
    Non penso che sia una bufala.
    Provare ad indagare è meglio di niente, vista la situazione.
    GS.C.

    • Francesco Storace 26 Marzo 2020

      Già verificato

  • Guglielmo S. 23 Marzo 2020

    Ffinalmente si comincia a capire che per uscire dalla morsa/assedio del corona -virus bisogna chiudere ” tutti in casa” salvo ovviamente gli operatori dei servizi essenziali,che devono essere definiti per legge; questi inoltre saranno tutti controllati,quindi certi a non trasmettere il virus.
    I parlamentari sono eletti per questo.
    Inoltre , tutti gli altri rimanendo A CASA e se nel loro nucleo familiare vi è un positivo od un a sintomatico va da sé che molto PRIMA ,
    ” di poi ” , cioè operare ( come stanno facendo) con PROVVEDIMENTI a singhiozzo ed INUTILI ,
    NE USCIREMO.
    Quindi tutto è circoscritto ed il VIRUS RINCHIUSO in quella/e CASA/E .
    Saluti, così vinceremo GS.C.

  • Margherita 23 Marzo 2020

    “…Abbiamo tutti sottovalutato la gravità di quello che stava arrivando ma era difficile avere la misura giusta».

    Tutti conoscevamo la gravità! Bastava un grammo di ottuso protagonismo in meno, per salvare tutte/troppe vite, che peseranno per sempre sulla sua coscienza !!!’ Ammesso che una coscienza c’è l’abbia !

  • Fabio 22 Marzo 2020

    Meno male che almeno tu riconosci di aver preso sotto gamba la situazione. Zingaretti Renzi e tutta la banda sinistroide nn uno che abbia chiesto scusa per…..una banale influenza.

  • federico 22 Marzo 2020

    Le donazioni temo servano come chi pensava di vincere la guerra mondiale donando la fede o le pentole.

  • Aldo tranfa 22 Marzo 2020

    Secondo me quando in Cina hanno deciso di costruire un ospedale da 10000 posti letto in 10 giorni l’Europa tutta doveva già predisporre tutti mezzi di cui era a disposizione. E pensare piani di contenimento del virus. Poi se il virus non veniva tanto meglio.

  • vada michele 21 Marzo 2020

    Complimenti grande gesto di solidarietà .Speriamo venga preso in considerazione da altre forze politiche in modo che sia di esempio e stimolo per tutti

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