Fratelli d’Italia alla Regione Lazio: fare presto altrimenti le imprese non sopravviveranno

martedì 24 marzo 18:39 - di Redazione
fratelli d'italia regione Lazio
Fratelli d’Italia denuncia la situazione delle imprese nel Lazio. “Inaccettabile il ritardo del documento salva imprese. Se la Regione non si muove tante aziende del Lazio non saranno in grado di sostenere il costo dei lavoratori. Questo prendere tempo della giunta Zingaretti ci è noto ed è motivato dalla necessità di stringere accordi con alleati e fiancheggiatori del Pd. Ricordiamo alla maggioranza di non fare del documento il solito trattato di burocrazia bizantina, incomprensibile e farraginoso che richiede semestri di studio per essere applicato”.

Fratelli d’Italia: occorre il documento salva-imprese

Il gruppo alla Pisana di Fratelli d’Italia sottolinea: “Oggi le parole d’ordine devono essere: tempestività, semplificazione, trasversalità e regole chiare per accedere ai benefici. All’Assessore al Lavoro suggeriamo alcune proposte di Fdi da inserire nel pacchetto Cig in deroga per la salvezza delle imprese e la dignità dei lavoratori. L’accesso diretto per imprese fino a 5 lavoratori. La mera informativa per imprese con più di 5 lavoratori senza obbligo di esame congiunto con sigle sindacali. La possibilità di richiedere la Cigd anche per chi non ha usufruito di tutte le ferie. L’opportunità di accedere ai contributi anche per le imprese artigiane non iscritte all’Fsba. Solo così si otterrebbero i risultati che imprese e lavoratori auspicano”, conclude nel comunicato il gruppo regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

Regioni Comuni autorizzati a sforare il bilancio

La Lega da parte sua propone che “il governo autorizzi le regioni e i Comuni a sforare il bilancio in modo da consentire la sospensione dei tributi locali dal bollo auto all’Irap per le imprese, almeno fino a giugno”. A suggerirlo è il deputato della Lega Edoardo Rixi.

“La pesante situazione attuale di stop forzato a tantissime imprese di queste settimane – prosegue – determinerà la perdita di almeno un mese di incassi di tributi locali, già messi nella previsione di bilancio. Per consentire alle Regioni, sull’esempio della Lombardia, di sospendere Irap e bollo è indispensabile che possano operare in deroga, come concesso già allo Stato centrale che può sforare il Patto di stabilità”.

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